Loculi chiusi da muri anziché da lapidi.



L’ingresso del cimitero di Tivoli
Accade al cimitero di Tivoli, in particolare nella cosiddetta zona del Sacrario, dove da circa 4 anni centinaia di fornetti sono sprovvisti dei relativi chiusini.
A segnalarlo alla redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv è un cittadino di Tivoli, figlio di un defunto che da anni è costretto a pregare il caro estinto davanti ad un muro di cemento sul quale è apposta la fotografia.



Alcuni dei loculi senza lapidi
“Sia a me che a tutti i parenti dei defunti tumulati nel complesso di più recente costruzione è impedito di installare a nostra spese e scelta la lapide che preferiamo – spiega il cittadino di Tivoli – In Comune ci dicono che la fornitura spetta ad una ditta alla quale appaltare il servizio”.
Per quali motivi i familiari non possono installare le lapidi sui loculi?
Quale sarebbe la ratio secondo cui è il Comune di Tivoli a scegliere una ditta fornitrice delle lapidi per i loculi recentemente realizzati?
Quale sarebbe il vantaggio per i cittadini?
Sono alcune delle domande rivolte al dirigente comunale ai Lavori pubblici Tullio Lucci.



Il dirigente comunale ai Lavori pubblici Tullio Lucci insieme al sindaco Marco Innocenzi
“Sono in procinto di realizzazione gli interventi edilizi relativi al rivestimento in travertino delle facciate delle edicole funerarie in argomento – spiega in una mail il dirigente – Tale rivestimento comprende i chiusini dei loculi a cui i concessionari potranno apporre le foto dei defunti e i relativi ornamenti secondo quanto disposto dal regolamento di polizia mortuaria.
L’intervento è previsto a far data dal 15 dicembre 2025”.



Uno scorcio del cimitero di Tivoli
Tra le domande rivolte al dirigente e rimaste senza risposta ce ne erano altre due.
Per quale motivo sono trascorsi tanti anni prima di affidare l’appalto per le chiusure dei loculi murati?
Come il Comune di Tivoli intende gestire la fornitura delle lapidi nel resto del cimitero?




























