GUIDONIA – Ex cava di Colle Largo, l’opposizione chiede un Consiglio comunale straordinario

Comunicato stampa dei Gruppi consiliari di Lega, Forza Italia e Partito Democratico

In riferimento all’articolo GUIDONIA – Luigi D’Antonio è il nuovo proprietario dell’ex cava di Colle Largo, dai Gruppi consiliari di Lega, Forza Italia e Partito Democratico del Comune di Guidonia Montecelio:

“I gruppi consiliari di Lega, Forza Italia e Partito Democratico hanno protocollato una richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario sulla vicenda della ex cava di Colle Largo, a seguito della sentenza del Tribunale di Tivoli che – come reso noto dal Sindaco Lombardo – ha accolto un’azione di usucapione promossa da un privato cittadino su un’area di circa 73 ettari di territorio comunale.

“Serve chiarezza totale su responsabilità, atti e scelte politiche – affermano i consiglieri comunali di opposizione -Siamo di fronte a una vicenda di straordinaria rilevanza per il patrimonio del Comune, che riguarda una porzione enorme di territorio. È dovere dell’Amministrazione spiegare con precisione quali azioni siano state poste in essere per tutelare l’ente».

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“Se è vero, come dichiarato dal sindaco – proseguono i gruppi di opposizione – che sono stati valutati scenari transattivi sull’esito del contenzioso, questo rende ancora più urgente capire chi ha deciso cosa, sulla base di quali pareri tecnici e legali, e con quali conseguenze per le casse comunali e per il patrimonio pubblico.

Non è tollerabile che su una materia così delicata si proceda con logiche di parte, escludendo di fatto una parte del Consiglio e gli organismi di garanzia, tra cui la Commissione Trasparenza a cui è stata negata la possibilità di visionare gli atti”.

“Questa richiesta di Consiglio comunale straordinario – concludono le opposizioni – è un atto dovuto di tutela dell’interesse pubblico.

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Chiediamo solo ciò che dovrebbe essere normale: documenti completi, informazioni trasparenti, discussione in Aula alla luce del sole.

Su Colle Largo, il Comune non può limitarsi a subire, né tantomeno può permettersi opacità. I cittadini hanno il diritto di sapere se e come è stato difeso il patrimonio di tutti”.

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