Tra pensarla e vederla realizzata è trascorsa soltanto una settimana.
E in così pochi giorni è stata raccolta una somma di circa 20 mila euro.



I protagonisti dell’iniziativa insieme ad Emanuela Bracchitta, presidente dell’associazione “Cieli Azzurri”
E’ l’iniziativa di solidarietà firmata da 18 aziende del settore estrattivo del travertino a favore dell’associazione “Cieli Azzurri”, dal 1996 un punto di riferimento per le famiglie dei portatori di handicap di Guidonia Montecelio.
Ieri, sabato 6 dicembre, al ristorante “Amadeus” l’iniziativa è stata suggellata con una giornata indimenticabile per i 15 ragazzi speciali del Centro guidato da 30 anni da Emanuela Bracchitta.



Alcuni momenti dell’iniziativa organizzata ieri da 18 aziende del settore estrattivo






Intorno alla stessa tavola si sono ritrovati imprenditori delle cave, volontari e i ragazzi speciali in un clima di condivisione, sorrisi e abbracci.
Ad allietare la giornata, lo spettacolo di animazione del “Mago Sarin”.



Da sinistra: Angelo Di Marco, il Dottor Emiliano Santacroce, Farid Obeid e Gabriele Minelli
Ideatori dell’iniziativa sono Gabriele Minelli, titolare della “M2 Marmi” di Arezzo, Angelo Di Marco, titolare della “IC” e della “CM” di Guidonia e i fratelli Farid e Zairk Obeid.
“Il nostro obiettivo – spiegano i 4 imprenditori – è sensibilizzare il territorio sul tema della disabilità e di far toccare con mano ai più fortunati il problema vissuto quotidianamente dalle famiglie dei portatori di handicap.
Siamo convinti che sia fondamentale per i prossimi anni istituzionalizzare l’iniziativa, coinvolgendo anche gli altri imprenditori del settore estrattivo, perché donare fa bene a chi lo riceve, ma anche a chi lo fa”.



Emanuela Bracchitta insieme alle volontarie dell’associazione “Cieli Azzurri” di Guidonia
“E’ una iniziativa molto gradita ed inaspettata – commenta con senso di gratitudine la presidente dell’associazione “Cieli Azzurri”, Emanuela Bracchitta – I promotori danno tanto per il sociale, ma stavolta sono riusciti a coinvolgere tanti imprenditori del settore cave donando una boccata d’ossigeno al nostro centro che non gode di sovvenzioni pubbliche e che dal 1996 cammina da solo”.




























