TIVOLI – Il presepe realizzato a mano è l’attrazione del quartiere

L’autore è Ivano Franchi, 65enne ex cuoco: “Grazie alla Fede ho superato il tumore”

A Tivoli è conosciuto col soprannome di “Buttaro”.

Sia lui, che il padre Angelo e ancor prima il nonno paterno Ottavio hanno fatto parte della Confraternita di fedeli che ogni prima domenica di maggio trasporta a spalla l’immagine della Madonna di Quintiliolo dal Santuario alla Cattedrale.

Ivano Franchi, 65 anni, ex cuoco di Tivoli

Ivano Franchi ha 65 anni, almeno 30 dei quali da cuoco trascorsi nella cucina del Ristorante Monte Ripoli, altri dieci nei più noti locali del Centro della Città dell’Arte, e ha sempre coltivato la passione di realizzare a mano il presepe in occasione delle festività natalizie.

Sposato, separato, padre di un figlio 30enne, oggi l’ex chef vive insieme all’anziana madre, invalida non deambulante su sedia a rotelle, nel complesso di case popolari dell’Ater Provincia in via dell’Aeronautica a Borgonovo, periferia al confine con l’Albuccione di Guidonia.

Sopra e sotto, alcuni dettagli del presepe realizzato a mano da Ivano Franchi

Per la quarta volta Ivano ha allestito nell’androne del palazzo un suggestivo presepe realizzato a mano: dalla capanna di Maria, Giuseppe e Gesù, alle case del Villaggio di Betlemme, la stalla e la torre, il mulino, il pozzo, il forno, il carretto.

Una vera e propria opera d’arte che durante il periodo natalizio trasforma l’androne dello stabile popolare in un museo improvvisato con visitatori da tutto il circondario.

Uno scorcio del complesso di case popolari a Borgonovo, periferia di Tivoli

“Ho sempre avuto la passione per il legno – racconta Ivano Franchi, per definizione “orgogliosamente tiburtino da 7 generazioni”anche quando lo realizzavo al Ristorante Monte Ripoli i clienti lo ammiravano estasiati”.

Gli altri condomini di via dell’Aeronautica confermano, mostrando alcuni arredi in legno realizzati sempre dall’ex chef nel cortile del complesso di Edilizia Residenziale Pubblica di Borgonovo.

“All’ingresso della parrocchia – prosegue Ivano Franchi – ho affisso un cartello per indicare dove è possibile visitare il mio presepe: per me rappresenta la forza di andare avanti”.

Un uomo di Fede, Ivano. A tal punto che quando abitava a Tivoli, appena terminato il turno al ristorante, a mezzanotte si recava nella chiesa di San Francesco per pregare.

Fede e preghiera hanno accompagnato l’ex cuoco nella lotta contro il cancro l’anno scorso.

“Avevo due tumori maligni al colon e al fegato al terzo stadio – confessa Ivano – per questo il 23 luglio 2024 sono  stato sottoposto ad intervento chirurgico al policlinico Umberto I di Roma, ma soltanto dopo 5 anni si può dire di essere guariti.

Sono sicuro di aver superato il tumore con l’aiuto di un angelo custode, mio padre Angelo, la persona più importante della mia vita: quando stavo male lo invocavo e lui mi ha dato la forza”.

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