GUIDONIA – Invasione col drone al cimitero: guerra tra gestore e Comune

Incarico da 70 mila euro per la ricognizione del camposanto. Il concessionario: “E’ un mio compito”

Tecnici a piedi muniti di macchina fotografica e telecamera per immortalare la situazione interna.

Un drone in sorvolo per la mappatura delle sepolture e la ricognizione delle aree cimiteriali.

Il cimitero comunale di Guidonia Montecelio

Accade al camposanto comunale di Montecelio, da luglio 2016 ufficialmente gestito dalla “So.Cim. S.r.l.”, una delle società del “Consorzio Comor” del compianto imprenditore Innocenzo Morasca, oggi amministrato dalla figlia Matilde Morasca.

L’imprenditrice ha dato mandato al suo legale di fiducia, l’avvocato Gianluca Piccinni, di contestare in tutte le sedi le attività commissionate dall’amministrazione comunale alla “Bidata srl” di Caserta.

La dirigente al Patrimonio Bernardina Colasanti insieme al sindaco Mauro Lombardo

Si tratta della Società alla quale con la determina numero 57 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA - firmata l’11 luglio scorso dalla dirigente al Patrimonio Bernardina Colasanti il Comune di Guidonia Montecelio ha deciso per l’affidamento diretto dell’incarico per l’elaborazione dei dati reali sullo stato delle sepolture e dei dati statistici utili per la previsione ventennale tramite il sistema cimiteriale “Urba” per un importo complessivo di 71.980 euro.

Il 27 novembre la dirigente Bernardina Colasanti ha annunciato alla società concessionaria incaricata della gestione del cimitero comunale che il 2 dicembre sarebbero iniziate le attività di ricognizione delle sepolture da parte di “Bidata srl”.

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L’imprenditrice Matilde Morasca, titolare della ditta concessionaria del cimitero

Secondo il legale di Matilde Morasca, si tratta di attività autonoma di censimento e di gestione tecnica in aperta violazione del contratto, ma anche delle norme sulla sicurezza sul lavoro, sulla privacy e sulla circolazione dei droni. In poche parole, l’amministrazione ha appaltato a “Bidata srl” un’attività rientrante nella gestione cimiteriale esclusiva della “So.Cim. S.r.l.”.

L’avvocato Gianluca Piccinni

“Il contratto di concessione – si legge nella diffida dell’avvocato Piccinni al Comune – all’articolo 25, attribuisce in via esclusiva al concessionario l’esecuzione e la gestione di ogni operazione cimiteriale, qualificando tali attività come parte integrante del servizio affidato e non delegabili ad altri soggetti se non tramite il concessionario stesso.

Sopra e sotto, le attività di ricognizione nel cimitero contestate contestate dal concessionario

Le attività di rilievo mediante drone, la mappatura delle sepolture e la ricognizione diretta delle aree cimiteriali costituiscono operazioni materiali, tecniche e gestionali, strettamente connesse alla gestione del servizio.

L’intervento programmato dal Comune e l’affidamento esterno alla società BIDATA S.r.l. configurano quindi una sostituzione operativa non consentita ed illegittima, stante la natura gestionale delle attività di rilievo e la loro incompatibilità con i poteri di sorveglianza attribuiti al Concedente”.

Un’altra immagine del cimitero di Guidonia Montecelio

“L’articolo 14 del contratto – prosegue il legale incaricato da Matilde Morasca – circoscrive le funzioni del Comune al solo esercizio dell’Alta Sorveglianza, qualificata come attività di mero controllo sull’operato del concessionario, senza possibilità di assumere compiti esecutivi, tecnici o operativi.

Il disciplinare tecnico, richiamato dall’articolo 36 del contratto e acquisito agli atti, ribadisce che tutti i servizi operativi devono essere svolti direttamente dal concessionario, con mezzi e personale propri, e che solo il personale munito di cartellino rilasciato dal Comune può svolgere attività all’interno del cimitero.

La presenza di personale BIDATA, l’impiego di droni e l’avvio di attività operative da parte di soggetti esterni costituiscono quindi violazioni gravi e dirette del disciplinare: nessuna attività operativa può essere svolta dal Comune o da terzi esterni come BIDATA S.r.l. senza l’intervento ed il consenso del concessionario”.

A fronte delle due diffide inviate dalla “So.Cim. S.r.l.” la dirigente Bernardina Colasanti ha replicato così: “Le attività della società Bidata S.r.l. possono avere inizio in data 2 dicembre, atteso che le stesse non interferiscono con il normale svolgimento delle attività del servizio cimiteriale”.

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