GUIDONIA – L’impianto di biometano non si farà: il promotore rinuncia al progetto

Si chiude il caso scoperto dal quotidiano Tiburno.Tv

L’impianto di biometano a Guidonia Montecelio non si farà.

Lo ha annunciato Alessio Di Credico, amministratore della “Montecelio Renewables S.r.l.”, la società promotrice del progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di Biometano, proveniente da fonti rinnovabili costituite da sottoprodotti agricoli e di origine animale, avente capacità produttiva di 500 Smc/h.

Martedì 16 dicembre l’imprenditore ha comunicato la rinuncia al progetto alla Sezione Terza del Tar del Lazio che il 4 aprile scorso con la sentenza numero 6844 – CLICCA E LEGGI LA SENTENZA - aveva annullato l’annullamento d’ufficio in via di autotutela emesso il 31 dicembre 2024 da parte del Comune di Guidonia Montecelio della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) con la quale la società a seguito del “silenzio-assenso” ottenne il via libera della Regione Lazio a costruire un impianto biometano in via Colle Spinello, nelle campagne tra Guidonia Centro e Montecelio, con 12 milioni di euro di fondi europei (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Dopo la sentenza del Tar, il 20 maggio scorso l’Amministrazione comunale di Guidonia Montecelio ha proceduto per la seconda volta all’annullamento, in autotutela, del silenzio-assenso relativo alla Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), riguardante il progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano presentato dalla “Montecelio Renewables Srl”, società amministrata dall’imprenditore Alessio Di Credico con sede a Milano, specializzata in attività di consulenza in materia di gestione delle risorse energetiche, energie rinnovabili e efficienza energetica (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Ora l’ennesimo colpo di scena, proprio a fronte dei due provvedimenti di annullamento da parte del Comune

Il 10 dicembre Alessio Di Credico ha informato della nuova scelta sia l’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio che il Gestore dei Servizi Energetici-Gse Spa.

“In seguito ad un’attenta valutazione delle circostanze del caso – si legge nella comunicazione  indirizzata al Tar del Lazio da parte della “Montecelio Renewables S.r.l.” – e, soprattutto, in considerazione dell’evidente contrarietà manifestata dal Comune nei confronti del Progetto, avendo lo stesso avviato ben due procedimenti di annullamento in autotutela nell’arco di sei mesi, la Ricorrente ha ritenuto che non fosse più sostenibile procedere oltre con l’iniziativa”.

Vale la pena ricordare che il 3 giugno 2024 la “Montecelio Renewables S.r.l.” aveva presentato allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Guidonia l’Istanza di Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per la realizzazione di un impianto di produzione di Biometano in un’area a destinazione agricola di 6,2 ettari – 62 mila metri quadrati – intestati alle sorelle Elena e Anna M., 65 e 63 anni, originarie di Mentana, ma di cui la società “Montecelio Renewables S.r.l.” assicurò di essere detentrice della piena disponibilità (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Fatto sta che all’istanza nessun impiegato comunale rispose, per cui la “Montecelio Renewables S.r.l.” ottenne il via libera della Regione Lazio attraverso la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) con tanto di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale numero 88 Ordinario del 31 ottobre 2024 ai sensi dell’articolo 6, comma 7 bis del decreto legislativo 28/2011 (CLICCA E LEGGI L’AVVISO SUL BUR).

A sollevare il caso è stato il quotidiano on line Tiburno.Tv.

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