di Angelo Gomelino
La tradizione del presepe si rifà al presepe vivente che San Francesco allestì a Greggio nel 1223.
Un evento, quello della rappresentazione concreta della Natività, che ha avuto un’importante influenza sulla devozione popolare e liturgica della tradizione cristiana.
E così, nel mese di dicembre, non solo nelle chiese ma anche in molte case, vengono allestiti per tempo i presepi.



L’abbazia di San Giovanni in Argentella a Palombara Sabina
Quest’anno a Palombara Sabina ci si è voluti avvalere della bravura e dell’esperienza, nello specifico campo, dell’artista Santino Romani per la realizzazione del presepe a San Giovanni in Argentella e per la Mostra dell’Associazione “La Palombella”.
L’antica abbazia e Monumento Nazionale di San Giovanni in Argentella, grazie all’affido, della Soprintendenza Archeologia Beni Culturali e Paesaggio di Roma, alla Diocesi di Sabina – Poggio Mirteto e alla nomina a Rettore di don Fabrizio Gioiosi, sta gradualmente riprendendo una sua vitalità nell’impiantistica e negli eventi.
Lo scorso anno è stato inaugurato il moderno sistema di illuminazione, interno ed esterno.
Quest’anno sono stati eseguiti lavori vari nel terreno circostante ed è stata assicurata l’apertura dell’abbazia, tutti i sabati pomeriggio e le domeniche mattina, dai ragazzi della Cooperativa di recupero Dianova.



La messa celebrata il 7 dicembre nell’abbazia; sotto, il concerto del quartetto di corni “PelatHorns”



In questo contesto, il 7 dicembre scorso, con la celebrazione della Santa Messa ed il concerto del quartetto di corni “PelatHorns”, il Rettore don Fabrizio Gioiosi ha benedetto il presepe allestito dal Maestro Santino Romani.
All’evento erano presenti numerosi fedeli che hanno riempito la chiesa.



Il Maestro Santino Romani e il Rettore dell’abbazia don Fabrizio Gioiosi



Sopra a sotto, tre immagini del presepe nell’abbazia (Foto di Giuliano Tomassi)






Il presepe è veramente incantevole per la particolarità degli spazi di collocazione delle varie rappresentazioni e per l’imponenza a grandezza naturale delle statue realizzate con bravura artistica sia nei lineamenti fisici che nell’accuratezza delle vesti.



Sopra e sotto, la mostra di presepi nella sede dell’Associazione “La Palombella”
Domenica 8 dicembre, invece, la giornata è stata dedicata alle visite guidate, previste a numero chiuso per un massimo 200 persone e solo su prenotazione; il numero è stato raggiunto in brevissimo tempo, ma altrettante persone si sono presentate senza prenotazione.
Un successo talmente inaspettato che è stato accolto con grande gioia e soddisfazione da don Fabrizio, il quale lo ha ritenuto bene augurante per un positivo futuro nella frequentazione e per la conoscenza di un così importante gioiello monastico dell’arte cristiana.









Venerdì scorso, 19 dicembre, l’inaugurazione nella sede dell’Associazione “La Palombella”, in via Garibaldi 8, della mostra dei presepi realizzati da alcuni soci partecipanti al corso tenuto, lo scorso anno, dal Maestro Santino Romani.
I presepi in esposizione sono una decina e tutti di ottima fattura.
Dopo la benedizione della mostra da parte del parroco di San Biagio, don Bruno Epinat, è seguito un breve rinfresco offerto dall’Associazione a tutti i presenti.




























