Cesare era un gatto socievole e affettuoso che da anni frequentava la stazione di Colleferro ed era benvoluto da abitanti e pendolari. Accompagnava i viaggiatori nell’attesa dei treni elargendo fusa e ricevendo carezze.
Ma la vita in strada lo ha anche esposto a diversi episodi di maltrattamento, l’ultimo dei quali, nel gennaio scorso, è stato fatale (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).



Cesare ha infatti trascorso 27 giorni di sofferenze innescate da un violento calcio ricevuto davanti alla stazione e inacerbite da dieci giorni in cui è stato privato di cure veterinarie adeguate.
Malgrado in seguito sia stato soccorso dall’associazione Gatti del Giovenzano e abbia trascorso diversi giorni in terapia intensiva, non è riuscito a ritrovare le forze: se n’è andato il 12 febbraio.
È quindi scattata la denuncia da parte dei volontari di Gatti del Giovenzano.
Grazie alla risonanza mediatica che ne è seguita i Carabinieri di Colleferro hanno intrapreso un’indagine e convocato alcuni testimoni, individuando infine un probabile responsabile.
La persona è attualmente denunciata a piede libero e Gatti del Giovenzano si sta costituendo parte civile, accompagnata da altre associazioni del mondo animalista.



Nel frattempo, prosegue la campagna per chiedere alle Ferrovie dello Stato l’autorizzazione ad affiggere una targa, a spese dell’associazione, per ricordare Cesare e sensibilizzare contro il maltrattamento.
Nei mesi scorsi Gatti del Giovenzano ha inviato diverse mail a vari organi delle Ferrovie dello Stato, all’ufficio relazioni esterne, all’ufficio stampa e persino alla Sala Blu, senza ricevere la minima risposta scritta, malgrado 1.500 persone da tutta Italia abbiano firmato la petizione per chiedere la targa e quasi 200 persone abbiano anche scritto a titolo individuale alle Ferrovie.
“Ci chiediamo – commenta la co-vicepresidente Agnese Pignataro – per quale ragione le Ferrovie facciano mostra di una tale indifferenza nei confronti degli animali e di una tale mancanza di civiltà verso le persone che hanno scritto e firmato. Oggi, a tre mesi dalla scomparsa di Cesare, abbiamo scritto nuovamente, allegando le firme e le mail, con inclusi i commenti lasciati da centinaia di persone nella petizione.
Sono parole molto commoventi e speriamo che riescano a colpire i dirigenti delle Ferrovie”.




























