TIVOLI – Navette al posto dei bus Cotral, il Pd: “Esperimento sulla pelle dei cittadini”

Comunicato stampa del Partito Democratico tiburtino

In riferimento all’articolo TIVOLI – Stop ai bus Cotral extraurbani: davanti all’ospedale passa la navetta, dal Partito Democratico di Tivoli riceviamo e pubblichiamo:
“L’esperimento sulla pelle dei cittadini: undici semafori, nessun dato, zero trasparenza
C’è chi pianifica la mobilità urbana con studi, dati, simulazioni e coinvolgimento degli enti interessati.
E poi c’è il Comune di Tivoli, che preferisce “interlocuzioni con esperti”.
Esperti mai visti, mai sentiti e — soprattutto — mai portati davanti alla Commissione competente.
Con l’ordinanza n. 297 del 28/11/2025 l’Amministrazione Comune ha deciso di sperimentare per tre mesi una modifica radicale alla circolazione su Largo San Giovanni, Via Acquaregna e Via Empolitana.
Una sperimentazione che, paradossalmente, conosce solo chi l’ha firmata.
La Commissione competente? Ah già, esiste. Ma non è stata coinvolta.
La Commissione viabilità, che di norma dovrebbe essere informata, consultata e ascoltata:
• non ha ricevuto un solo documento tecnico;
• non ha visto alcuna analisi dei flussi;
• non sa chi siano gli “esperti” interpellati — se esistono, ci farebbe piacere conoscerli.
Insomma: nessuna istruttoria, nessun confronto, nessuna condivisione.
Per una sperimentazione che impatterà migliaia di persone, ci aspettavamo qualcosa in più di un “ci siamo consultati”.
Con chi? Con chi vi siete consultati?
I Comuni limitrofi e le scuole: gli assenti giustificati… perché mai invitati
Il provvedimento cita espressamente autobus provenienti da oltre dieci Comuni della Valle dell’Aniene e della Valle del Giovenzano.
Peccato che:
• non sappiamo se i sindaci dei territori coinvolti siano stati informati;
• non sappiamo se i dirigenti scolastici dei plessi interessati siano stati interpellati;
• non esiste alcuna stima del numero di studenti che dovranno cambiare percorso, orari o modalità di trasporto.
Magari qualcuno avrà immaginato che gli studenti, in pieno inverno, gradiscano un chilometro di passeggiata mattutina tra una navetta e l’altra.
Peccato non averli consultati.
Navetta gratuita: bella idea. Sarebbe utile sapere quante, quando e come.
Secondo l’ordinanza, il Comune attiverà una navetta gratuita tra Largo Saragat e il centro.
Un’iniziativa che potrebbe anche funzionare — se solo fossero noti:
• numero dei mezzi;
• frequenza delle corse;
• orari;
• capacità massima;
• impatto su studenti, lavoratori, anziani;
• coperture e pensiline per centinaia di persone in attesa sotto la pioggia.
Per ora sappiamo solo che la navetta “ci sarà”.
Come? Non si sa.
Una navetta quantistica: esiste e non esiste allo stesso tempo.
Undici semafori per una rotatoria. Eppure la comunicazione resta il punto più ingolfato.
Prima ancora che accendano gli undici semafori della rotatoria più complessa d’Italia (forse del mondo), è evidente che la trasparenza amministrativa abbia già il rosso fisso.
Una sperimentazione così invasiva, decisa senza dati pubblici, senza analisi condivise e senza ascolto, rischia di tradursi in un enorme disagio per studenti, pendolari, lavoratori, commercianti e residenti.
Le nostre richieste
Chiediamo, con urgenza:
1. La convocazione immediata della Commissione con la presenza dei tecnici e degli “esperti”.
2. La pubblicazione integrale degli studi di traffico e dei criteri utilizzati.
3. Il coinvolgimento formale dei Comuni interessati e dei dirigenti scolastici.
4. Un piano operativo dettagliato delle navette comunali.
5. Una valutazione seria degli impatti su sicurezza, tempi di percorrenza e qualità della vita dei cittadini.
Perché la mobilità urbana non si governa a colpi di improvvisazione e di “interlocuzioni” indefinite.
Si governa con dati, partecipazione e trasparenza.
Altrimenti si continuano a fare danni ( vedi rotatoria, vedi strisce blu al cimitero e sul lungo Aniene, e tanto altro ancora….)”.
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