Le organizzazioni sindacali FP CGIL Roma e Lazio, CISL FP Lazio e UIL FPL Roma e Lazio hanno inviato una formale diffida alla direzione della Nuova Nomentana Hospital, denunciando il mancato — o solo parziale — pagamento della tredicesima mensilità ai dipendenti per l’anno 2025 da parte della casa di cura di Fonte Nuova.
La decisione arriva al termine dell’assemblea generale del personale, durante la quale è stato fatto il punto sulla situazione retributiva.
Secondo quanto riportato dalle sigle sindacali, l’Azienda avrebbe giustificato il ritardo con l’impossibilità della nuova proprietà di procedere ai pagamenti a causa del mancato perfezionamento della voltura dell’accreditamento. Una motivazione ritenuta “inaccettabile” dai rappresentanti dei lavoratori, che ricordano come eventuali criticità amministrative non possano in alcun modo ricadere sul personale.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che la tredicesima mensilità è una retribuzione differita, maturata mese per mese e che, proprio per questo, avrebbe dovuto essere già accantonata dall’Azienda, risultando indipendente dalle attuali condizioni di cassa.
Il mancato pagamento, si legge nella diffida, non può essere interpretato come una semplice difficoltà finanziaria, ma rischia di configurarsi come una indebita trattenuta di somme di proprietà esclusiva dei lavoratori.
Per questo FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno intimato alla direzione del Nomentana Hospital di procedere al saldo integrale entro tre giorni dal ricevimento della comunicazione.
In caso contrario, le sigle annunciano la volontà di attivare tutte le azioni legali e sindacali necessarie, compresa la proclamazione dello stato di agitazione del personale.
La lettera si chiude con l’auspicio di una rapida soluzione della vicenda, ma il messaggio è chiaro: i lavoratori non sono disposti a tollerare ulteriori ritardi su un diritto contrattuale fondamentale.




























