Si spacciano soprattutto per appartenenti alle forze dell’ordine e per dipendenti del Servizio Elettrico Nazionale.
Ma adottano anche altre strategie per far abboccare le vittime.
Gli anziani di Sambuci e Ciciliano nel mirino dei truffatori.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, oggi pomeriggio, martedì 23 dicembre, a Ciciliano, borgo della Valle del Giovenzano di 1200 abitanti, i carabinieri della locale stazione hanno identificato due uomini e una donna sorpresi a suonare alle porte di casa di persone anziane alle quali far sottoscrivere contratti per la fornitura di energia elettrica.
Pare che verso le 13,30 i due giovani si siano presentati a domicilio di una 80enne spacciandosi per addetti del Servizio Elettrico Nazionale e dichiarando di avere l’autorizzazione a controllare il contatore.
Per fortuna in casa dell’anziana era presente il genero 68enne che ha intuito le reali intenzioni della coppia allertando il Numero Unico per le Emergenze 112.
“L’obiettivo – spiega il 68enne di Sambuci – era quello di far sottoscrivere a mia suocera un nuovo contratto di energia elettrica, facendole credere che stava firmando per la corretta verifica del contatore”.
A seguito dell’episodio avvenuto a Ciciliano il Comune di Sambuci ha lanciato un avviso ai cittadini, raccomandando di non aprire a nessuno.
“Non hanno nessuna autorizzazione né da parte del Comune né delle Autorità che si stanno adoperando per l’opportuna identificazione – si legge nella nota dell’Amministrazione Comunale
– Invitiamo tutta la popolazione a non dare seguito a telefonate provenienti da numeri non chiari e sconosciuti e di non aprire le proprie abitazioni a soggetti non evidentemente autorizzati e riconoscibili.
Invitiamo tutti a riferire tale informativa ai propri parenti più anziani e vulnerabili che non hanno la possibilità di accedere ai canali social”.
Già mercoledì 17 dicembre, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Dario Ronchetti aveva lanciato l’allarme truffe a domicilio sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Sambuci, invitando i cittadini a fare attenzione e a non aprire agli sconosciuti (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Verso le 12,20 una coppia di balordi era riuscita a truffare una vedova di 93 anni.
Al telefono si erano spacciati per funzionari dell’Agenzia delle Entrate che cercavano la nipote per notificarle una cartella esattoriale di alcune migliaia di euro: con modi affabili e gentili, i truffatori hanno carpito la fiducia dell’anziana che ha accolto in casa l’uomo, mentre la donna attendeva in strada al volante di un’auto.
Pare che nel frattempo siano sopraggiunti il figlio e la nipote della vittima.
A quel punto, il truffatore ha reagito, ha spintonato l’uomo dandosi alla fuga.
Gli autori sarebbero un uomo italiano alto, robusto, coi capelli neri, affiancato da una donna alla guida di una Lancia Ypsilon scura.
Entrambi indossano vestiti scuri.




























