E’ il livello agonistico più alto mai raggiunto da questo club che sta iniziando ad essere molto considerato anche a livello di organi federali. Ebbene nonostante tutti questi titoli il presidente Maurizio Piervenanzi non può gioire come dovrebbe. Il suo cruccio resta quello che questa società da lui fondata dopo dieci anni di grande attività ancora non può avere a disposizione una struttura cittadina dove allenarsi e dove giocare. Finora è stato il campo di Rocca Bruna ad assolvere a questa necessità ma gli spogliatoi non sono proprio l’ideale da vedere per un genitore che assiste il proprio bambino in questa attività ed in più mancano le tribune dove poter assistere alle varie gare.
Peccato perché Tivoli ha una struttura sportiva, il complesso Arci, che sarebbe l’ideale proscenio di avvenimenti sportivi anche di alto livello ma purtroppo resta off-limits per la Tivoli Rugby: “Sinceramente resta una mistero tutta la questione – spiega Piervenanzi – ho portato un giorno alcuni esponenti della Federazione Italiana Rugby al complesso Arci e tutti sono rimasti allibiti nel notare questa immensa cattedrale dello sport quasi totalmente abbandonata. Per la nostra società sarebbe il toccasana per fare il definitivo salto di qualità ma purtroppo pur avendola chiesta prima al Comune e poi all’attuale gestore non c’è stato nulla da fare. A noi della Tivoli Rugby non è permesso giocare nello stadio principale di Tivoli”.


E una delle squadre di punta della Tivoli Rugby è l’Under 16. Sul campo dell’Appia Rugby i ragazzi di Marco Campana hanno ottenuto un’altra grande vittoria lottando dal primo all’ultimo minuto con la voglia che solo una grande squadra può avere. La partita è stata incerta fin dai primi minuti, nonostante i ragazzi amarantoblu abbiano realizzato la prima meta in apertura. Dopo qualche minuto però i padroni di casa romani hanno subito reso pan per focaccia portando la palla ovale tra i pali degli avversari dando ad intendere quali erano le proprie intenzioni. 


Sergio Toraldo





























