TIVOLI - Stacchini, la Regione boccia il progetto del Polo Logistico

Oggi il Consiglio ha approvato la mozione di Marco Vincenzi: respinta la variante di Prg che prevede l’edificazione di capannoni per 2 milioni di metri cubi

La Regione Lazio dice no al progetto del Polo Logistico a Stacchini come proposto dal Comune di Tivoli. Oggi, mercoledì 11 novembre, il Consiglio Regionale ha approvato con 25 voti favorevoli, uno contrario e 4 astenuti la mozione che aveva come primo firmatario il presidente del gruppo del Partito Democratico Marco Vincenzi.

Con l’atto viene respinta la proposta di modifica del perimetro della Zona Speciale di Conservazione relativa al Sic “Travertini Acque Albule” e la variante di piano regolatore generale proposta dall’amministrazione Proietti che prevede l’edificazione di 2 milioni di metri cubi a destinazione industriale. Il 29 settembre scorso il Comune di Tivoli aveva approvato con una delibera di Consiglio comunale la riqualificazione dell’area Stacchini e la realizzazione di un Polo Logistico riconoscendo il rilevante interesse pubblico in una Zona Speciale di Conservazione relativa al Sic. Una delibera, secondo la mozione approvata oggi, in evidente contrasto con le norme a tutela della conservazione e del ripristino dell’habitat di interesse comunitario, nonché in palese violazione della legge 353/2000 di contrasto degli incendi boschivi.

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La mozione di Marco Vincenzi fa seguito alla proposta già approvata il 6 ottobre dalla Giunta Regionale di affidare all’Ente Parco dei Monti Lucretili la gestione della Zona Speciale di Conservazione, un’area di 40 ettari a Tivoli Terme sottoposta al vincolo Sic.

“Non possiamo consentire la realizzazione di uno sconsiderato progetto che, sperperando risorse pubbliche, attraverso una mostruosa colata di cemento, rovinerebbe irrimediabilmente, per soli fini di profitto privato, un’area tutelata dalla comunità europea – commenta Marco Vincenzi – Attendiamo di verificare le attività messe in campo dalla proprietà di Stacchini per la bonifica dell’ex Polverificio. Se il Comune andrà avanti con le sue proposte la Regione Lazio dovrà tenere conto di come si sono espressi la Giunta e il Consiglio”.

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