TIVOLI – Aggressione in pronto soccorso, il Pd: “Più vigilanza e corsi di autodifesa per il personale”

Comunicato stampa del Partito Democratico tiburtino

In riferimento all’articolo TIVOLI – Il paziente picchia gli infermieri: caos al pronto soccorso, dal Partito Democratico di Tivoli riceviamo e pubblichiamo:

“L’ennesimo episodio di violenza verificatosi al Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, dove un paziente in forte stato di agitazione ha aggredito infermieri e operatori del 118, conferma ancora una volta una situazione ormai insostenibile per chi ogni giorno lavora in corsia tra difficoltà crescenti e rischi sempre più concreti.
Come Partito Democratico esprimiamo solidarietà piena e incondizionata al personale coinvolto nell’aggressione, così come a tutto il personale sanitario che, nonostante condizioni operative spesso critiche, continua a garantire professionalità, dedizione e rispetto della persona.
È evidente che non possiamo più limitarci alla semplice condanna di questi episodi: servono interventi immediati, concreti e strutturali.
È indispensabile che l’Azienda si faccia carico delle spese e del patrocinio legale per il personale vittima di aggressioni, affinché nessun lavoratore venga lasciato solo.
Riteniamo inoltre prioritario intervenire su più fronti:
• Estensione della videosorveglianza a tutte le aree sensibili del DEA, dalle sale d’attesa ai corridoi, per permettere un rapido intervento delle forze dell’ordine e l’identificazione immediata degli autori dei reati.
• Potenziamento della presenza di personale di sicurezza nei reparti maggiormente a rischio, a tutela degli operatori e dei cittadini.
• Investimenti in percorsi formativi dedicati alla de-escalation dei conflitti e alle tecniche di autodifesa, strumenti indispensabili per prevenire l’escalation delle tensioni e garantire condizioni di lavoro più sicure.
La sicurezza negli ospedali non è una questione corporativa, né un tema da affrontare solo quando l’emergenza esplode: è una condizione essenziale per garantire il diritto alla salute di tutti.
Il personale sanitario deve poter svolgere il proprio lavoro in un ambiente protetto, e i cittadini devono poter accedere a servizi efficienti e sicuri.
Per questo continueremo a sollecitare la ASL RM5 e la Regione affinché vengano adottate misure urgenti, stabili e adeguate, nella consapevolezza che tutelare chi cura significa tutelare l’intera comunità”.
Condividi l'articolo:
LEGGI ANCHE  CASTEL MADAMA - Alla cavalcata di Sant'Antonio Abate ci sono i carabinieri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.