Erano confezionate col cellophane termosigillato, abbellite con nastri di vari colori e “griffate” da una unica scritta personalizzata: “studentessa”.
Si presentavano così le dosi di cocaina vendute ai consumatori da un 29enne operaio italiano già noto alle forze dell’ordine arrestato nella serata di mercoledì 13 maggio dai carabinieri della Tenenza di Guidonia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno infatti scoperto una nuova piazza con base nella cosiddetta “Torre 18”, il grattacielo Ater di via Rosata a Colle Fiorito di Guidonia che diede il nome all’operazione scattata a marzo 2019 in cui fu smantellata un’organizzazione criminale dedita alla vendita al dettaglio di cocaina e hashish nell’androne del palazzone popolare.
Ieri, venerdì 15 maggio, la Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli Sabina Lencioni ha convalidato l’arresto del 29enne, concedendogli la libertà in attesa di processo con l’obbligo di presentazione in caserma una volta al giorno, come richiesto dagli avvocati difensori Vittorio Messa e Alessandro Messa.
Da giorni gli investigatori dell’Arma tenevano sotto controllo il 29enne, sospettando che avesse allestito una piccola piazza di spaccio nella zona circostante alla “Torre 18”.
La prima conferma è arrivata nel tardo pomeriggio di martedì 12 maggio, quando il pusher è stato seguito nel parcheggio di un esercizio commerciale di Colle Fiorito dove è avvenuto lo scambio droga-soldi col conducente di un’auto.
Stessa scena nella serata di mercoledì 13 maggio.
Nel solito parcheggio il 29enne ha affiancato un furgone e ceduto la droga al conducente, dopodiché si è diretto in un bar del quartiere dove è stato raggiunto da un giovane cliente in monopattino.
Il ragazzo è stato fermato e alla vista dei carabinieri ha tentato di disfarsi della dose confezionata con un nastro rosa con la scritta personalizzata “studentessa”.
A quel punto, il 29enne è stato bloccato e perquisito, in tasca aveva 100 euro.
Durante la perquisizione nella casa popolare della “Torre 18” sono state rinvenute 12 dosi di cocaina nascoste in un pacchetto di sigarette del peso complessivo di 6,5 grammi, un pezzo di hashish e un bilancino di precisione.
Dietro la porta tagliafuoco, su un altro pianerottolo del palazzo, all’interno di una busta gli investigatori hanno rinvenuto nascosti circa 30 grammi di cocaina, un bilancino e i nastri adesivi con la scritta “studentessa”.
Identici nastri con la scritta personalizzata “studentessa” erano già stati rinvenuti nelle dosi trovate in possesso di altri due pusher di Colle Fiorito arrestati il 16 aprile scorso.
Ieri davanti alla Giudice il 29enne ha negato l’addebito dei 30 grammi di coca rinvenuti sul pianerottolo: la tesi è stata considerata credibile essendo la “Torre 18” una nota piazza di spaccio.





























