Guidonia – Il vetro non viene raccolto? Ci pensano i residenti, ecco il racconto

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Riceviamo e pubblichiamo il racconto di questa impresa sorta spontaneamente oggi, sabato 3 marzo, che porta il nome di “Tra il dire e il fare”. 

La segnalazione è arrivata alla nostra redazione grazie a Giulia Spagnoli che ha documentato il tutto con un alcuni scatti fotografici e che specifica che le persone che se ne sono occupate desiderano restare anonime.

“L’azione è stata compiuta da onesti cittadini per denunciare non solo l’inefficacia del Comune di Guidonia ma anche la maleducazione sparsa nella zona e nei dintorni – puntualizza Spagnoli, aggiungendo – È stata fatta inoltre la pulizia di tutte le campane della zona. Le foto riportano solo una parte del lavoro”.

 

Di seguito il racconto:

“Nella zona intorno a Largo Cornelia ci sono tre campane verdi per la raccolta del vetro. Dalle immagini riportate siamo tutti in grado di constatare che la raccolta del materiale non avviene da tempo, e non solo! E’ vero che il comune non raccoglie, ma le persone non sono in grado di gettare le bottiglie all’interno dell’apposita campana. Eppure non è qualcosa che richieda chissà quale tipo di preparazione, anche un bambino sarebbe in grado di capire come funziona. In questo giorno, 3 marzo, alcuni degli abitanti della zona (madri di famiglia), si sono armati di giacca, guanti e tanta buona volontà, nonché di parecchio senso civico, raro da scovare al giorno d’oggi, e hanno raccolto accuratamente ogni bottiglia per gettarla nell’apposito bidone. Inoltre sono state separate i vari fiaschi e recipienti dalle buste di plastica nei quali erano contenuti, per realizzare un’attenta raccolta differenziata.

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L’attività è diventata un momento di solidarietà e scambio d’ironia di vario genere, considerando che tra le bottiglie vi erano ciabatte e stampelle, che di certo non sono vetro. Purtroppo la zona, non essendo sottoposta a nessun genere di controllo diventa frequentemente meta, per i vari incivili di turno, di abbandono della loro spazzatura anche nei pressi dei secchioni messi a disposizione dal comune, destinati all’immondizia dei singoli condomini. Tra le varie idee per contrastare questa crescente condizione di popolo poco evoluto, vi era la proposta di installare una telecamera comunale che eseguisse un controllo ferreo non solo per rimediare al problema dei rifiuti abbandonati, ma anche quello del parcheggio selvaggio che affligge il largo. Collocare un apparecchio di sorveglianza renderebbe non solo un servizio agli abitanti della zona, nonche dell’intera Guidonia, ma anche un servizio al comune stesso che, facendo multe, potrebbe riutilizzare quei soldi sempre nel campo ambientale e rimettere in ordine altre situazione di questo tipo.

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Man mano che la mattinata passava, altre persone si sono avvicinate, complimentandosi per il lavoro svolto, altre hanno dato una mano come potevano. Eppure tutti sappiamo che con le parole non si risolve nulla. Se le istituzioni non si prendono cura del territorio, sono pessime istituzioni. Ciò però non esonera il cittadino a prendersene cura da solo. Queste persone resteranno anonime, cosicché ognuno possa sentirsi in dovere di agire e non restare on le mani in mano a congratularsi con gli altri di un lavoro che potremmo svolgere tutti nel nostro piccolo. Se la gente che avesse abbandonato le buste contenenti le bottiglie, avesse invece provveduto ad occuparsi del loro disimpegno in maniera civile e responsabile, probabilmente le persone che se ne sono prese carico avrebbero potuto impiegare in altro modo la loro mattina”.

 

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