Il bandito, armato di fucile a canne mozze, fece irruzione nell’ufficio postale, facendosi consegnare l’incasso. Nel fuggire perse però il cappellino con il quale si era travisato.
A distanza di sei anni, grazie alle indagini svolte per un’altra rapina compiuta dall’uomo e per cui è stato già riconosciuto responsabile, i militari diretti dal capitano Salvatore Ferraro, sono riusciti ad associare il suo Dna con quello trovato sul cappellino all’epoca della rapina a Fonte Nuova.
Al rapinatore è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Tivoli, che dispone per lui gli arresti domiciliari nella sua abitazione fontenovese.
Fonte Nuova – Rapina col fucile all’ufficio postale, in arresto un 49enne grazie al Dna
Condividi l'articolo:





























