TIVOLI – Navette al posto dei bus Cotral, gli alunni bocciano il sindaco

Lettera aperta della Rete degli Studenti Medi di Tivoli

In riferimento all’articolo TIVOLI – Stop ai bus Cotral extraurbani: davanti all’ospedale passa la navetta, dalla Rete degli Studenti Medi di Tivoli riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi, all’Assessora alla Viabilità, Traffico e Trasporti Simonetta D’Ignazi e, per conoscenza, al Consiglio comunale:

“Gentile sig. Sindaco, gentile Assessora, spett.le Consiglio Comunale,

La Rete degli Studenti Medi di Tivoli è l’espressione cittadina del principale sindacato studentesco in Italia, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come associazione maggiormente rappresentativa e parte del Forum delle Associazioni Studentesche. Siamo attivamente impegnati nella promozione della consapevolezza su temi di rilevanza sociale e nella tutela dei diritti degli studenti, dentro e fuori le scuole.

Per questo motivo, inviamo la presente per esprimere il parere della comunità studentesca che rappresentiamo rispetto all’ordinanza riportata in oggetto. Secondo i dati emersi da un nostro recente sondaggio, che ha visto la partecipazione di centinaia di studenti tiburtini, oltre il 75% degli studenti è pendolare, molti di questi dai paesi interessati dal divieto.

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La diretta conseguenza di questo dato è che i trasporti pubblici sono essenziali per il diritto allo studio costituzionalmente sancito.

L’ordinanza in oggetto, nella sua forma attuale, andrebbe senza dubbio a ledere l’efficacia del TPL per le centinaia di studenti e studentesse che dipendono da esso per raggiungere, in orario, la propria scuola.

Nello specifico, l’IIS Isabella d’Este, l’ITIS Volta, e il Liceo Artistico S. Agnese sarebbero i più colpiti, in quanto evidentemente troppo lontani da L.go Saragat per essere raggiunti a piedi.

Altrettanto evidente sarebbe l’impossibilità di sopperire a questa mancanza con delle navette, inefficaci a ridurre il traffico ovvero al trasporto degli studenti, considerata anche la capienza dei mezzi CAT.

Già ad oggi, la disparità di collegamenti tra le scuole precedentemente menzionate e le altre presenti sul territorio, come il Liceo Scientifico e il Liceo Classico è oggettiva e ingiusta: questa misura aumenterà tale disparità a dismisura, e costringerà, in molti casi, gli studenti a tardare la mattina, impattando sulla loro possibilità di partecipare appieno alle lezioni nonché sul loro rendimento riflesso nel voto di condotta.

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Chiediamo, in prima istanza, che questa ordinanza venga ritirata e che si consenta all’azienda di trasporti di ripristinare il servizio consueto, o che venga perlomeno esclusa dal divieto la fascia h07-08 per assicurare a tutti l’arrivo a scuola in tempi consoni a tutti.

Riteniamo, inoltre, che questa dovrebbe essere l’occasione di riaprire il dibattito pubblico nella nostra città sulle tematiche della viabilità e del trasporto pubblico, troppo spesso trascurate ma che influiscono sulla vita di tutti noi in quanto cittadini, giovani, e studenti.

In quest’ottica, risulta a nostro avviso necessaria una discussione più ampia rispetto alla condizione degli istituti Volta e Sant’Agnese, che risultano isolati rispetto al TPL urbano ed extraurbano al netto della presenza della Stazione FS che tuttavia non risulta essere sufficiente a soddisfare i bisogni della comunità studentesca delle due scuole.

Ringraziandovi per l’attenzione e rimanendo a disposizione per un eventuale confronto, inviamo

Cordiali Saluti”.

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