MONTEROTONDO – Urbanistica, pronto il via libera al Piano attuativo delle “Fasce di ricucitura”

Passo avanti verso l’approvazione dei sette comparti edificatori previsti dalla Variante al PRG

Il Comune di Monterotondo annuncia un importante passo avanti dell’iter di approvazione del piano attuativo dei comparti edificatori denominati “fasce di ricucitura”.

Con la delibera, approvata dal Consiglio comunale con un solo voto contrario nella seduta del 27 novembre scorso vengono infatti recepite le prescrizioni tecniche dettate dagli enti competenti in materia ambientale, che hanno in parte modificato le norme tecniche di attuazione inizialmente previste in tali zone.  

Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, venerdì 12 dicembre, da Palazzo Orsini, la possibilità di edificazione nei sette comparti che costituiscono le cosiddette “fasce di ricucitura”, previste nella Variante generale al Piano Regolatore approvata nel 2009, è finalizzata a ricomporre un quadro di omogeneità compromesso nei decenni da edificazioni spontanee o abusive, poi condonate.

Col nuovo piano da un lato si garantisce il diritto edificatorio ai proprietari delle aree comprese nelle “fasce”, dall’altro si creano le possibilità tecnico-amministrative di colmare la carenza dei servizi attraverso la realizzazione o l’adeguamento di strade, aree di sosta e parcheggio, realizzazione di reti fognarie, idriche, elettriche e del gas, realizzazione di pubblica illuminazione, aree verdi attrezzate, cavedi multiservizi e cavidotti per le telecomunicazioni. 

La delibera approvata rappresenta l’esito del percorso di adeguamento condotto nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica, processo di valutazione che analizza i possibili impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale di determinati piani e programmi, in modo che sia garantito l’equilibrio tra le componenti ambientali e il tessuto urbanistico preesistente e da completare, favorendo uno sviluppo che sia coerente con gli strumenti e con le finalità della programmazione ma, anche e soprattutto, sostenibile dal punto di vista ambientale. Tutta la documentazione prodotta sarà ora sottoposta all’attenzione della Regione Lazio per l’approvazione definitiva.

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«Con l’approvazione della delibera – afferma nel comunicato stampa il vicesindaco e assessore all’urbanistica e ambiente Luigi Cavallifacciamo un notevole passo avanti nell’iter di approvazione del piano attuativo dei comparti in questione, atteso da tanti anni da più di seicento famiglie che potranno finalmente veder riconosciuto il diritto edificatorio previsto dalla Variante generale al Prg del 2009.

Tengo a sottolineare che tutta la procedura seguita, sottoposta non a caso alla Vas, è perfettamente coerente con l’obiettivo di favorire uno sviluppo che sia sostenibile dal punto di vista ambientale.

L’edificazione nei comparti, infatti, che ricordo essere aree già compromesse da edificazioni spontanee realizzate decenni fa, non prevede ulteriore consumo di suolo rispetto a quanto pianificato nel 2009 e tende ad armonizzare situazioni urbanistiche oggi eterogenee.

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La stessa tipologia edificatoria che potrà essere consentita, non a caso, sarà a bassa volumetria e a basso impatto ambientale.

Ringrazio i tecnici comunali per il gran lavoro svolto e la Commissione Urbanistica per il supporto e la condivisione tanto degli obiettivi quanto delle metodologie di lavoro adottate».

«Contiamo che, con l’approvazione definitiva da parte della Regione, si possa finalmente da un lato rendere giustizia a quanti, in tutti questi anni, hanno sopportato spese notevoli di Imu senza poter godere del diritto edificatorio e, dall’altro, di poter colmare l’endemica e annosa carenza di servizi in quelle aree – commenta soddisfatto il sindaco Riccardo Varone nello stesso comunicato stampa – Si tratta di un’operazione che, fin dall’approvazione della Variante, si poneva l’obiettivo di colmare la disomogeneità edificatoria e, per l’appunto, la carenza di servizi essenziali in quelle zone.

Si potrà finalmente dare corso alla realizzazione infrastrutture idriche, igieniche, energetiche e digitali, di strade, parcheggi e aree verdi attrezzate, di connettere le “ricuciture” al tessuto urbanistico in maniera uniforme e coerente».

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