MONTEROTONDO – Urbanistica, nel Piano attuativo delle “Fasce di ricucitura” spuntano i parenti dei politici

Il Comune dà il via libera alle costruzioni: esposto dell'ex consigliera Antonella Carosi 

L’obiettivo dichiarato era ricomporre un quadro di omogeneità compromesso nei decenni da edificazioni spontanee o abusive, poi condonate.

E’ il piano attuativo dei Comparti edificatori denominati “fasce di ricucitura” approvati il 27 novembre 2025 con la delibera numero 65 dal Consiglio comunale di Monterotondo al termine di un percorso iniziato nel 2004 e atteso da più di seicento famiglie che si vedono finalmente riconosciuto il diritto edificatorio previsto dalla Variante generale al Prg del 2009 (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Tutto bello, se non fosse che tra i proprietari di terreni e immobili ricompresi nei Comparti di Ricucitura (CPR) ci sarebbero anche parenti e affini di politici e amministratori pubblici locali.

A segnalarlo in un esposto al Comune di Monterotondo, alla Regione Lazio, all’Anac e alla Procura di Tivoli è Antonella Carosi, 48enne ex consigliera comunale del “M5S” di Monterotondo, alle elezioni del 2024 candidata consigliera nella lista di“Fratelli d’Italia” a sostegno di Simone Di Ventura, candidato sindaco del Centrodestra.

Nel documento protocollato a Palazzo Orsini il 16 marzo scorso Antonella Carosi ha richiesto di riesaminare gli atti, verificare la legittimità e sospendere in autotutela gli effetti della delibera numero 65/2025 con cui il Consiglio comunale ha approvato il Piano Urbanistico Attuativo relativo ai Comparti di Ricucitura (CPR) riguardante le zone di via Federici, via della Dogana, via San Martino e via San Martinello, via Monti Sabini, via Monti Sant’Ilario, via Cattaneo, via Guerrazzi e Vicolo del Pozzo.

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L’attenzione della ex consigliera comunale è focalizzata sulle cosiddette “aree blu”, le aree destinate a standard e servizi.

Dal confronto effettuato dalla Carosi tra le tavole del PRG vigente, gli elaborati dei Comparti di Ricucitura del 2015 e la Tavola A03 allegata alla deliberazione del 27 novembre 2025 emergerebbe una diversa distribuzione localizzativa.

“Circostanza – si legge nell’esposto – che potrebbe incidere sull’assetto fondiario e sulla concreta distribuzione della capacità edificatoria pur in assenza di una variazione dichiarata della volumetria complessiva; tale diversa distribuzione delle aree standard non risulta accompagnata da una specifica rinnovazione della fase di adozione e pubblicazione del piano, con possibile incidenza sugli aspetti procedimentali e partecipativi”.

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Nello stesso esposto Antonella Carosi evidenzia la necessità di una verifica degli atti circa il rispetto degli obblighi di astensione e dei principi di imparzialità dell’azione amministrativa anche alla luce delle visure catastali allegate dalle quali emerge che tra i proprietari dei terreni interessati e alcuni amministratori che hanno votato la variante esisterebbero rapporti di parentela.

Il 10 aprile all’esposto ha risposto l’avvocato Michele Smargiassi Segretario Generale del Comune di Monterotondo, al quale spetta la vigilanza sulla regolarità dell’azione amministrativa, che ha preso atto delle circostanze rappresentate da Antonella Carosi e della documentazione allegata.

Il dirigente apicale di Palazzo Orsini ha assicurato di aver già avviato una verifica interna per ricostruire atti e fasi procedimentali, al termine della quale comunicherà l’esito delle valutazioni.

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