MONTEROTONDO – “Rosa Rosae”: quando l’arte diventa cura dei luoghi e delle persone

Creatività e impegno civile al Liceo Scientifico "Giuseppe Peano"

Sulle pareti del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” di Monterotondo è sbocciato un messaggio forte e colorato: “Rosa Rosae”.

Non è solo un’opera di street art, è il risultato di un percorso collettivo che mette insieme creatività, impegno civile e voglia di riappropriarsi degli spazi.

 

 

Il murales è stato realizzato dal gruppo EcoAgora’ del liceo Peano, coordinato da Luca Barbadoro, a cui va un sentito ringraziamento per il lavoro di guida e accompagnamento dei ragazzi.

Un grazie anche alla presidentessa della Cooperativa La Lanterna di Diogene, Caterina Simei, per il sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile l’iniziativa. 

Le lettere rosa, morbide e luminose, si intrecciano tra rose rosse su uno sfondo verde e azzurro che richiama natura e cielo.

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La scelta delle parole e delle immagini non è casuale: “Rosa Rosae” gioca sul doppio senso.

Da un lato evoca la resa, l’atto di fermarsi nello studio del latino, ma lo fa attraverso il colore rosa e i fiori, trasformandola in un invito alla calma, alla bellezza, alla cura.

Dall’altro parla di resilienza, quella capacità di risollevarsi e ricominciare, che è il cuore del progetto FSL.

“Questo lavoro parla proprio di resilienza, collaborazione, organizzazione e recupero degli ambienti – ha commentato la Preside del Peano Giovanna De Angelis – I ragazzi non hanno solo dipinto un muro, hanno lavorato insieme per ridare vita a uno spazio scolastico, organizzando tempi, idee e competenze diverse. Hanno dimostrato che prendersi cura di un luogo significa prendersi cura anche della comunità che lo vive ogni giorno”.

 

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Progetti come questo mostrano quanto la scuola possa essere un laboratorio di cittadinanza attiva. L’arte qui diventa strumento educativo e sociale: unisce, responsabilizza, lascia un segno visibile che resta oltre la singola giornata di lavoro.

“Rosa Rosae” è un invito aperto a tutti: a non arrendersi, a collaborare, a vedere nella cura degli spazi comuni un modo concreto per costruire futuro.

E guardando il murales, con le sue rose che spuntano tra le lettere, viene da crederci.

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