“E’ un esemplare arboreo di notevoli dimensioni e rilevanza paesaggistica, abbatterlo rappresenterebbe un danno irreversibile al patrimonio arboreo, ambientale e paesaggistico locale.
Prima di farlo, andrebbero verificati permessi rilasciati per costruirvi accanto le abitazioni”.
E’ in sintesi il contenuto dell’esposto-denuncia presentato da Antonella Carosi al Comune di Monterotondo e al locale Nucleo dei Carabinieri Forestale per salvare una quercia ubicata in via Rodano.
Si tratta dell’albero censito a febbraio 2023 dal Comune di Monterotondo col codice numero 1492, a seguito di un sopralluogo effettuato lo scorso martedì 19 maggio da parte dell’agronomo e dalla ditta incaricati dall’amministrazione per l’abbattimento delle piante.
Lunedì scorso 18 maggio la Carosi, 48enne ex consigliera comunale del Movimento 5 Stelle e candidata di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali del 2024, ha chiesto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Varone di verificare con urgenza la regolarità urbanistico-edilizia delle opere eseguite in prossimità dell’albero, il rispetto delle prescrizioni tecniche e ambientali eventualmente contenute nei permessirilasciati, ma soprattutto la compatibilità delle opere con la tutela dell’apparato radicale e della stabilità della quercia.
“L’esemplare arboreo – si legge nell’esposto di Antonella Carosi – risulta chiaramente preesistente rispetto agli interventi edilizi realizzati nell’area e le opere di urbanizzazione ed edificazione appaiono essere state eseguite in immediata prossimità del tronco e dell’apparato radicale della pianta, con possibile compromissione delle condizioni vegetative e della stabilità dell’albero stesso.
Dalla documentazione fotografica storica e attuale emerge infatti la presenza dell’albero antecedente alle edificazioni e la progressiva compressione dell’area radicale mediante sbancamenti, muri, recinzioni e opere edilizie”.






























