Ci sono parole che creano legami. “Musubi” è una di queste.
In giapponese richiama l’idea del nodo, dell’intreccio, di quel filo invisibile che unisce persone, memorie, incontri e destini.
E già il sottotitolo del libro di Sahoko Takahashi, edito da Emia Edizioni, sembra una dichiarazione d’intenti: “Scambi e legami casuali che intrecciano la vita”.
Domenica 24 maggio alle ore 17.30, a Monterotondo, presso la libreria Ubik, in via Adige 2A, questo intreccio prenderà voce attraverso il dialogo tra l’autrice, artista visiva, e Sonia Antonini che promette di essere molto più di un semplice incontro letterario.
Perché una libreria, è già un musubi.
Un luogo dove storie lontane finiscono per toccare vite vicinissime.
E il libro sembra nascere proprio da questo movimento invisibile: un intreccio di arte, crescita, memoria e immaginazione che prende forma attorno alla mostra “Sa-A-Te”, ospitata alla Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto.
Un racconto corale fatto di sguardi, disegni, emozioni e piccoli gesti capaci di rendere visibile ciò che spesso resta nascosto.
Forse è questo il senso più profondo di “Musubi”: ricordarci che la vita non procede mai davvero per linee separate.
Ci sfioriamo continuamente.
Lasciamo tracce.
Ci annodiamo agli altri attraverso parole, incontri… libri.
E certe volte basta una domenica pomeriggio, una libreria e una storia ben raccontata per accorgersene.




























