Il Partito democratico da una parte, e il Movimento cinque stelle dall’altra, chiamano i loro sostenitori per assistere ai lavori di una maggioranza che “ha deciso irresponsabilmente di proseguire il proprio mandato malgrado il sindaco agli arresti domiciliari e le gravi vicende di cronaca”, scrivono dalla segreteria del Pd guidoniano a firma del segretario Mario Lomuscio e il capogruppo Emanuele Di Silvio.
Per i pentastellati, il fatto ancor più grave è il “vuoto di democrazia” che vive la città, con il consiglio comunale che si riunisce per la prima volta nel 2016 “dopo due mesi di fermo”. “Una paralisi dell’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo che dimostra quanto le regole democratiche, civili e di buona amministrazione non trovino più spazio qui a Guidonia – scrivo dall’M5s, invitando gli attivisti a partecipare alla seduta – Non perdete l’occasione di partecipare a questo evento più unico che raro. Una maggioranza disorientata – continuano – e con una condotta che suscita perplessità, come scritto dall’Autorità anticorruzione nella sua delibera del 3 febbraio scorso, poiché in essa si ravvisano diverse e ripetute violazioni della normativa di settore” .




























