Giornalisti in erba: Emergenza profughi – Mariangela P.

Si tratta di giovani  maggiorenni  al di sotto dei trent’ anni fuggiti dai paesi devastati dalle guerre: disperati che non avevano nulla da perdere,provenienti dalla Siria, dall’ Eritrea e dalla Somalia, che hanno sopportato fatiche bestiali, rischiando anche di morire nel loro ” viaggio della speranza ” verso quella che credevano la loro salvezza. Ad organizzare l’ accoglienza il 19 giugno 2015 è stata la Cooperativa sociale Domus Caritatis, che ha provveduto a sistemare i migranti nella struttura di via Colleferro  presso
 il Fabio Hotel. I centri di accoglienza in tutta Italia sono ormai saturi e gli ultimi immigrati sono costretti a dormire per strada : il loro letto è diventato per alcuni giorni il piazzale della
stazione Tiburtina a Roma e della stazione centrale di Milano. L’ Italia, da sola, non può farsi carico di questa emergenza, occorre l’ aiuto e il sostegno dell’ UE che sembra disinteressata. Anche il Pontefice, nel suo appello, invita a vincere i pregiudizi e le ostilità che spesso nascono nei confronti del “diverso”. Paragonando la situazione del migrante a quella della Sacra Famiglia che ha dovuto lasciare la propria terra e a fuggire e rifugiarsi in Egitto, il Pontefice chiede un cambiamento di atteggiamento nei confronti dei migranti.

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