GUIDONIA – Il bagno della scuola non รจ a norma, bidella disabile resta intrappolata dentro

Ogni volta che si reca in bagno รจ costretta a delle โ€œacrobazieโ€, prima per chiudersi la porta alle spalle, poi per raggiungere il wc e infine per riuscire a scaricare. Succede a una persona ridotta su una sedia a rotelle, succede allโ€™interno di una scuola pubblica con un bagno per disabili tuttโ€™altro che a norma di legge. Eโ€™ il caso di Giuseppina Amato, 50enne di Tivoli Terme dal 2011 collaboratrice scolastica presso lโ€™Istituto โ€œDon Lorenzo Milaniโ€ di via Marco Aurelio a Guidonia Centro. La donna ha deciso di rendere pubblica la sua storia attraverso โ€œTiburnoโ€ dopo essersi ritrovata bloccata nella toilette e โ€œsalvataโ€ dai colleghi che hanno dovuto rompere la porta del bagno per liberarla. Una porta di legno, di quelle utilizzate nei wc dei normodotati che rappresenta una barriera per Giuseppina dal 2017, da quando cioรจ una patologia progressiva iniziata nel 2012 lโ€™ha prima costretta a camminare col bastone, quindi col deambulatore fino a renderla definitivamente non deambulante. A sentire il suo racconto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso รจ lโ€™episodio avvenuto martedรฌ scorso 19 novembre, il giorno in cui col cellulare ha dovuto allertare i colleghi per essere soccorsa, bloccata comโ€™era nel tentativo di destreggiarsi nella toilette. โ€œNon era la prima volta, era giร  accaduto un fatto identico durante lo scorso anno scolastico e anche in quel caso i colleghi mi tirarono fuoriโ€, attacca Giuseppina Amato, origini calabresi, cresciuta in Canada, dal 1992 trapiantata col marito tra Guidonia e Bagni di Tivoli, ex collaboratrice allโ€™istituto tecnico โ€œLeonardo Pisanoโ€, da otto anni alla โ€œDon Milaniโ€ dove risponde e smista le telefonate nella postazione allโ€™ingresso. โ€œIl problema – spiega – รจ innanzitutto la porta, da anni chiedo alla Dirigenza e al Comune lโ€™installazione di quella antipanico e invece mi ritrovo sempre costretta alle grandi manovre. Entro, devo girarmi con la sedia a rotelle e chiudere a chiave la porta, mentre quella antipanico si chiuderebbe da sola. Dopodichรฉ girarmi ancora per raggiungere la toilette, ma martedรฌ sono rimasta paralizzata e ho dovuto chiamare i colleghi sul cellulare per farmi aiutareโ€. Sรฌ, perchรฉ il bagno per disabili al piano terra della โ€œDon Milaniโ€ non รจ dotato del campanello dโ€™emergenza a tirante in caso di eventuali malori o infortuni. โ€œNon รจ lโ€™unica carenza – prosegue Giuseppina Amato – Ci sono due pulsanti per lo scarico: quello per i normodotati in alto e piรน in basso quello per i disabili, ma questโ€™ultimo non ha mai funzionato. Come non funziona il doccino installato appositamente per i disabili. Senza contare che lโ€™ascensore รจ bloccato da qualche settimana e per fortuna a scuola non ci sono alunni disabili fisici come meโ€. Dopo lโ€™episodio di martedรฌ 19 Giuseppina Amato รจ stata a casa in malattia per fare ritorno a scuola lunedรฌ mattina 25 novembre. โ€œLa porta รจ ancora rotta – evidenzia la 50enne – Se non viene riparata i colleghi dovranno tenerla ogni volta che vado alla toilette, fermo restando che va sostituita con una antipanico, come vanno riparati lo scarico e il doccino. Mi appello allโ€™amministrazione comunale – conclude Giuseppina Amato – Il bagno per disabili venga reso davvero tale: non si puรฒ giustificare tutto sempre con la mancanza di soldi pubblici. Io campo di stipendio e non posso permettermi di perdere il posto di lavoro perchรฉ la toilette di una scuola non รจ a normaโ€.

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