L’ANC di Monterotondo ricorda il pittore Paolo Angelani

Per ricordarne la figura la Sezione ha presentato, lunedì 5 luglio, un recital-concerto a lui dedicato.

“Ricorreva ieri – ha rammentato il presidente Associazione Nazionale Carabinieri di Monterotondo Lorenzo Simonetti- il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Paolo Angelani, pittore insigne, Sindaco di Monterotondo nel 1960-61 (a lui è dedicata la Biblioteca e il Centro Culturale Polivalente oggi sede dell’ICM), scomparso tragicamente nell’Ospedale di Civita Castellana a seguito di un incidente automobilistico avvenuto quattro giorni prima. Per ricordarne la figura la nostra Sezione A.N.C. ha presentato lunedì 5 luglio scorso, all’interno dell’Estate Eretina, un recital-concerto a lui dedicato.

L’Assessore alle Politiche Culturali, Marianna Valenti, nel suo saluto introduttivo ha ringraziato la famiglia Angelani (presente in platea) per la vicinanza sempre dimostrata alla Città e all’Amministrazione Comunale ponendo l’accento su quanto Paolo Angelani ha rappresentato per Monterotondo e quanto altro avrebbe potuto fare per la Città se la sua vita non si fosse interrotta così bruscamente e prematuramente.

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Edgardo Prosperi e Massimiliano Prosperi hanno ripercorso con letture di documenti, recensioni, poesie e brani vari la giovane vita del nostro illustre concittadino mentre le musiche originali appositamente composte dal M° Osvaldo Belli ed eseguite al pianoforte dallo stesso facevano da colonna sonora al racconto. Il tutto, mentre sullo schermo venivano proiettate foto e filmati rielaborati e montati da Franco Maggio, della vita privata, dei quadri, delle mostre postume dedicate al grande Artista.

Nel racconto, un capitolo particolare era dedicato a Padova, “Città degli affreschi”, che proprio con Paolo Angelani ha avuto il suo ultimo autore. Nel 1985, in occasione della mostra antologica organizzata nella Sala Consiliare dal Comune di Monterotondo, il Comune di Padova – tramite il pittore Gioacchino Bragato – donò all’allora Sindaco Carlo Lucherini e a Enrico Angelani, fratello di Paolo, i sigilli del Comune.

Ed è una felice coincidenza che proprio ieri, 24 luglio, Padova – dove è custodito il grande affresco di m. 7×3 dell’Angelani “La funzione della Scuola”, vincitore del concorso nazionale per un affresco destinato all’aula magna dell’Istituto Bernardi oggi Guglielmo Marconi – abbia ricevuto il riconoscimento di patrimonio Unesco quale Urbs picta per i suoi pregevoli affreschi a partire dalla Cappella degli Scrovegni di Giotto.

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Un ulteriore vanto che rinsalda il legame di Monterotondo con Padova grazie all’opera artistica di Paolo Angelani.

Un legame antico – ha proseguito il presidente- se pensiamo che già nel 1540 il monterotondese Leone Orsini fondò proprio nella città veneta l’Accademia degli Infiammati; e nel 1938 l’altra gloria aviatoria eretina, oltre Fausto Cecconi, il Ten. Col. Enrico Vitali, perì proprio sopra l’area dell’aeroporto di Padova”.

 

 

 

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