GUIDONIA – Ucraina, i primi 4 profughi a casa di una famiglia italiana

Da stasera una mamma e tre bambine in fuga dalla guerra avranno un tetto e vitto a Marco Simone. È il primo caso di ospitalità

Sono fuggite dalla guerra in pullman, portando con sé documenti, qualche soldo e pochi abiti. Una mamma di 35 anni con tre figlie di 7, 11 e 13 anni stanno arrivando a Guidonia Montecelio e sono le prime profughe ucraine accolte in casa da una famiglia italiana.
Una famiglia che per prima ha risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale per sondare la disponibilità all’accoglienza dei rifugiati.

La mamma e le tre bambine sono attualmente sul treno partito oggi pomeriggio dalla stazione di Milano Centrale e in arrivo a Roma Tiburtina. Il capofamiglia è un carabiniere, rimasto nel villaggio di Velykyi Liubin, nella regione Lvivsa.
Ad accogliere le quattro donne alla stazione ci sarà Iryna Matsyna, 32enne ucraina da 13 anni in Italia, residente a Villanova col compagno italiano.
È proprio Iryna in questi giorni a fare da ponte e da interprete tra i connazionali in fuga e l’amministrazione comunale impegnata in una operazione di accoglienza sostanzialmente non organizzata.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - Tmb, Sant’Angelo Romano vota “no” all’impianto rifiuti

Alla stazione Iryna sarà insieme al consigliere comunale del PD Emanuele Di Silvio e a Luigi Lanzi, il presidente del Comitato NCC di Guidonia che in questa emergenza della solidarietà metterà a disposizione le proprie navette.
Mamma e figlie arriveranno in taxi a Marco Simone, dove avranno vitto e alloggio in una stanza messa a disposizione dalla famiglia italiana che per prima ha risposto all’appello.
Ad accogliere le donne in fuga ci saranno anche il sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet e il consigliere comunale del M5S Giuliano Santoboni.
Chissà se il primo caso d’accoglienza possa essere da esempio per altre famiglie italiane della città dell’aria.
Info: https://www.guidonia.org/avviso/emergenza-ucraina/

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.