Si chiama Idajet, è un agente della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato Cristoforo Colombo, e ieri è stato protagonista del salvataggio di un’anziana intrappolata nell’auto ribaltata sull’autostrada A1.
Idajet, il poliziotto in servizio presso il Commissariato Cristoforo Colombo
La sua storia è stata resa pubblica oggi, lunedì 9 dicembre, dalla Questura di Roma.
Il poliziotto stava tornando a Roma dopo aver trascorso il weekend in compagnia dei familiari, a Potenza.
Erano circa le 13.30 quando, sull’autostrada A1, Idajet ha scorto in lontananza, al centro della carreggiata, un veicolo ribaltato avvolto dal fumo. A quel punto, l’agente non ha esitato un attimo e si è accostato all’auto, parcheggiando con attenzione in modo tale da chiudere una corsia per operare in sicurezza ed evitare ulteriori incidenti.
L’auto ribaltata sull’autostrada A1
In quel momento si è accorto che, accanto al veicolo ribaltato, c’era un uomo, in stato di shock, che cercava di spiegargli, con estrema difficoltà, quanto fosse accaduto: non ricordava come si fosse trovato in quella situazione, ma, in preda al panico, chiedeva aiuto perché la madre anziana era bloccata all’interno dell’abitacolo e non riusciva a farla uscire a causa dell’esplosione dell’airbag.
I minuti immediatamente successivi sono stati concitati: l’agente di polizia, vedendo il fumo uscire dal vano motore, con l’ausilio di altri automobilisti fermatisi per aiutarlo a prestare soccorso alla donna – in attesa dell’intervento della polizia stradale, del personale sanitario e dei vigili del fuoco, che nel frattempo si era affrettato ad allertare – si è avvicinato al lato passeggero rassicurando l’anziana, ancora tremante per la paura: “tutto andrà bene, io resterò qui fino a quando non ce l’avremo fatta”.
Poi, dopo essersi sincerato del fatto che, almeno apparentemente, non avesse riportato alcuna frattura, Idajet ha afferrato l’anziana per un braccio e l’ha tirata fuori dall’abitacolo allontanandola dalle fiamme.
La signora era ancora tremante, ma Idajet è rimasto accanto a lei, tenendola per il braccio fino a quando, una volta fattala accomodare sull’ambulanza, ha scorto sul suo volto un sorriso rassicurato.
“Tutto è andato bene”