Inizia il conto alla rovescia per disinnescare l’ordigno bellico inesploso risalente all’ultimo conflitto mondiale rinvenuto mercoledì scorso 10 dicembre, nella zona industriale di Monterotondo Scalo, nel tratto di via Salaria compreso tra via Galvani e via Leonardo da Vinci (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Il Prefetto di Roma Lamberto Giannini ha convocato per domani, martedì 16 dicembre, il Tavolo di coordinamento per la gestione dell’emergenza al quale prenderanno parte il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, funzionari di Questura, Arma dei Carabinieri, Protezione civile e i rappresentanti delle società che gestiscono servizi pubblici e di pubblica utilità, dal Cotral alle Ferrovie dello Stato, passando per Acea Ato 2, Enel, Engie ed Enac, l’Ente nazionale per l’Aviazione civile.
Al termine del vertice di domani saranno ufficialmente comunicate la data in cui gli artificieri del Genio militare eseguiranno l’operazione di despolettamento, disinnesco e trasporto dell’ordigno fuori dai confini comunali, ma soprattutto l’ampiezza della “zona rossa” che sarà necessario evacuare per eseguire l’operazione in sicurezza.
Da Palazzo Orsini fanno sapere che gli Uffici comunali sono al lavoro, già da giovedì 11, per predisporre il complesso piano di gestione dell’emergenza.
Il primo provvedimento adottato subito dopo il rinvenimento è stata la chiusura al transito veicolare di Via Salaria in entrambi i sensi di marcia, tratto compreso dall’intersezione con Via della Dogana all’intersezione con Via Leonardo Da Vinci, fino al termine delle operazioni.
Pare che operazioni possano essere più complesse rispetto all’intervento eseguito nel 2021 per disinnescare l’ordigno anche in quel caso rinvenuto in via Galvani (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
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