TIVOLI - “Salvare Villa Braschi dal degrado”: sos dei cittadini al sindaco

Dopo sei mesi nessuna risposta: interrogazione del Gruppo consiliare “Una Nuova Storia”

E’ un’area verde di inestimabile pregio naturalistico e storico, dal 1923 inclusa nell’elenco dei beni vincolati, eppure da anni versa in condizioni pietose.

Un viale di Villa Braschi a Tivoli

Villa Braschi è un’area immersa nel verde degli uliveti nella zona alta di Tivoli in completo stato di abbandono.

Ad accendere i riflettori sul parco pubblico è il Comitato di Quartiere Braschi presieduto da Fulvia Quinci, che il 23 giugno scorso ha presentato una petizione popolare indirizzata al Sindaco Marco Innocenzi e al Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Di Lauro.

Obiettivi?

La riqualificazione di Villa Braschi e l’istituzione di un Centro Anziani nel Quartiere Braschi.

I consiglieri comunali di opposizione Adele Porcari, Francesca Chimenti e Damiano Leonardi 

A distanza di sei mesi la proposta dei cittadini non sembra aver ricevuto risposta, per questo i consiglieri comunali di opposizione del Gruppo “Una Nuova Storia” Francesca Chimenti, Damiano Leonardi e Adele Porcari hanno presentato un’interrogazione al Sindaco Marco Innocenzi e all’Assessore all’Ambiente Gianfranco Osimani.

Nel documento i consiglieri di minoranza chiedono di sapere se l’Amministrazione Comunale intenda dare seguito alle richieste contenute nella petizione del Comitato di Quartiere Braschi e, in caso affermativo, quali indirizzi politici siano stati o saranno assunti al riguardo.

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In particolare, in merito all’istituzione del Centro Anziani a Braschi la Chimenti, Leonardi e Porcari chiedono se sia stata avviata una ricognizione di locali idonei nel quartiere, come suggerito nella petizione, e se sia allo studio una proposta di delibera per l’istituzione formale del Centro Anziani Braschi.

Un’altra immagine del Parco Braschi

Per la riqualificazione del Parco Braschi i tre consiglieri chiedono quali siano i progetti e la programmazione di interventi di riqualificazione del verde, delle infrastrutture interne al parco e dell’arredo urbano.

Nella petizione popolare i cittadini avevano anche richiesto la chiusura del Parco nelle ore notturne, ritenuta di “vitale e decisiva importanza” per contrastare fenomeni di inciviltà, oltre ad una custodia e una manutenzione assidua e continuativa della storica Villa.

Nella petizione i consiglieri di opposizione chiedono di sapere se e come l’Amministrazione intenda garantire alla chiusura notturna del Parco e quali azioni di contrasto agli episodi di inciviltà siano state poste in essere o previste.

Vale la pena ricordare che il Parco di Villa Braschi da tanti anni necessita di interventi urgenti di recupero e valorizzazione per arrestarne il degrado, impedire la perdita di alcune peculiarità e restituirlo alla collettività.

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Ne era consapevole anche la passata amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Proietti. Tant’è che il 23 febbraio 2022 con la delibera numero 42 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - la giunta comunale diede mandato agli uffici di predisporre gli atti per partecipare all’avviso bandito dal Ministero per la Cultura presentando una proposta di intervento per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici da finanziare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

L’obiettivo era ottenere un finanziamento a fondo perduto previsto dal Ministero fino a due milioni di euro e comunque non inferiore a duecentomila euro. L’amministrazione Proietti presentò un progetto ambizioso in cui era prevista la consegna dei lavori entro il 31 dicembre 2023 e l’ultimazione dell’intervento entro il 30 giugno 2026. A quasi 4 anni di distanza Villa Braschi è sempre nel degrado.

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