TIVOLI – Villa Braschi, il restauro del parco passa attraverso il Pnrr

La giunta Proietti alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: il Ministero della Cultura può erogare dai 200 mila ai 2 milioni di euro

E’ un’area verde di inestimabile pregio naturalistico e storico, dal 1923 incluso nell’elenco dei beni vincolati, eppure da anni versa in condizioni pietose. Ora il Comune di Tivoli ha preso atto che il Parco di Villa Braschi necessita di interventi urgenti di recupero e valorizzazione per arrestarne il degrado, impedire la perdita di alcune peculiarità e restituirlo alla collettività.

Così mercoledì 23 febbraio con la delibera numero 42 la squadra del sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti ha dato mandato agli uffici di predisporre gli atti per partecipare all’avviso bandito dal Ministero della Cultura presentando una proposta di intervento per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici da finanziare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Il termine ultimo di partecipazione è il 15 marzo prossimo e sarà possibile ottenere un finanziamento a fondo perduto fino a due milioni di euro e comunque non inferiore a duecentomila euro. L’intervento dovrà essere avviato, mediante consegna dei lavori, entro il 31 dicembre 2023 e ultimato entro il 30 giugno 2026.

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Villa Braschi è un’area immersa nel verde degli uliveti dove nei primi del XVII secolo sorse un convento di Gesuiti, successivamente trasformata in orto botanico, abbellita da vasche d’acqua e da boschetti di piante sempreverdi.

Obiettivi dell’intervento sono:

– manutenzione, ripristino e gestione dell’evoluzione della componente vegetale;

– sistemazione di pavimentazioni drenanti, cordoli di viali e rondò;

– interventi di miglioramento del contesto ambientale paesaggistico esterni al Parco di Villa Braschi, ma ad esso funzionali;

– restauro delle attuali componenti architettoniche e monumentali (piccoli edifici, fontane e arredi, ecc.);

– analisi e ottimizzazione degli attuali metodi di uso degli spazi, nel rispetto delle aree più fragili o più preziose;

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– interventi di ottimizzazione degli impianti tecnici del giardino con l’obiettivo di accrescere il risparmio idrico, l’efficienza energetica e di contribuire a sostenere una gestione del giardino sostenibile sul piano ambientale;

– interventi volti a garantire l’accessibilità delle persone con funzionalità ridotta;

– messa in sicurezza delle aree recintate, cancelli d’ingresso, sistemi di video-sorveglianza;

– realizzazione di ausili alla visita che utilizzino in prevalenza strumenti innovativi e digitali da finalizzare alla didattica, alla narrazione e comprensione dei valori del bene per favorire un legame attivo tra comunità e giardino.

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