MENTANA – Lotta alla violenza sulle donne: dedicata a Tina Turner l’area adiacente alla scuola

Il Comune aderisce alla campagna nazionale dell’Associazione Toponomastica Femminile, “8 marzo: 3 donne, 3 strade”

Il Comune di Mentana aderisce alla campagna nazionale dell’Associazione Toponomastica Femminile, “8 marzo: 3 donne, 3 strade”, rafforzando il proprio impegno nelle politiche di genere e nella costruzione di un immaginario collettivo più inclusivo.

 

 

Lo stabilisce la delibera numero 49 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – approvata all’unanimità martedì scorso 10 marzo dalla giunta comunale guidata dal sindaco Marco Benedetti.

Col provvedimento l’Esecutivo manifesta la volontà di intitolare sei spazi pubblici comunali ad altrettante figure femminili che hanno contribuito con il loro talento, la loro dedizione, la loro formazione a lasciare un’impronta nella cultura nazionale e internazionale.

Così i locali denominati ex Casa del Custode di via Paribeni, 10, saranno intitolati all’avvocata e politica Tina Lagostena Bassi; la piazza adiacente l’Istituto Comprensivo “Città dei Bambini” di via Brunelleschi, via Renato Guttuso, alla rock star Tina Turner; la piazza adiacente via Don Luigi Sturzo alla nobile poetessa Vittoria Colonna; il largo adiacente l’Istituto Comprensivo “Via Paribeni, 10”, sede di Vigna Santucci, a Casali, alla Premio Nobel Wangari Maathai.

E ancora: alla pedagogista Elena Gianini Belotti sarà intitolata l’area gioco adiacente l’intersezione via Bruno Buozzi, via Val di Fassa, a Castelchiodato, mentre il largo in corso di realizzazione a Vigna Santucci, in zona Casali, sarà dedicato a Norma Cossetto, studentessa italiana di Istria uccisa dai partigiani.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la seduta pubblica della Giunta Comunale per deliberare l’intitolazione dei sei luoghi della città ad altrettante figure femminili è stata convocata presso il Museo-MUCAM alla presenza di alunne e alunni delle scuole del territorio.

L’iniziativa prosegue il percorso avviato dal Comune nel 2023, a seguito di una proficua progettualità avviata e finanziata dalla Regione Lazio, in collaborazione con l’Associazione Toponomastica femminile “8 marzo: 3 donne, 3 strade” e con gli Istituti Comprensivi “Città dei Bambini” e “Via R. Paribeni, 10”, un percorso condiviso e partecipato che ha già portato all’individuazione di strade da intitolare a figure femminili di spicco nel panorama nazionale e internazionale.

 

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1. Tina Lagostena Bassi, all’anagrafe Augusta Bassi, coniugata Lagostena (1926– 2008), avvocata e politica italiana.

Divenne nota nei tribunali italiani come una delle principali e più agguerrite avvocate per la difesa dei diritti delle donne. Si rese celebre per aver difeso i diritti di Donatella Colasanti nel processo sul massacro al Circeo e, successivamente, per aver difeso Fiorella nel processo per gli stupri di Nettuno, primo processo per violenza carnale mediatizzato in quanto filmato dando vita ad uno specifico documentario trasmesso dalla RAI.

Celebri le sue arringhe in cui, con termini asciutti, descriveva la violenza subita dalle sue assistite rompendo un muro di silenzio nella società e nel mondo dei tribunali sulla questione della violenza sessuale. In linea con il suo impegno per le cause femminili divenne una delle socie fondatrici del Telefono Rosa.

Spazio da intitolare: ex Casa del Custode, via R. Paribeni, 10 – Mentana.

L’immobile adiacente l’Istituto Comprensivo “Via R. Paribeni, 10” è, ad oggi, sede dello Sportello Antiviolenza “DIKE” a cura dell’APS “Centralsogno”, nonché del distrettuale Centro per le Famiglie “La Locomotiva”.

Si configura come un centro di aggregazione per i giovani del territorio, presidio sentinella per l’individuazione di nuove fragilità e potenziali risorse.

 

 

2. Tina Turner, pseudonimo di Anna Mae Bullock (1939–2023), cantante statunitense naturalizzata svizzera, tra le più celebri e acclamate interpreti femminili della musica rock.

Vittima di violenza domestica, tentò più volte la fuga dal coniuge, violento e oppressivo, arrivando anche a compiere gesti anticonservativi: la ritrovata tenacia e la forza di volontà mostrata la condussero alla richiesta di divorzio alla fine degli anni Settanta.

Spazio da intitolare: piazza adiacente Istituto Comprensivo “Città dei Bambini”, sede di via Brunelleschi, via R. Guttuso.

In coerenza con il lavoro fatto dai bambini e dalle bambine della scuola, si esprime la volontà di intitolare lo spazio medesimo a una figura di spicco nel panorama musicale internazionale.

 

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3. Vittoria Colonna (1490–1547), nobile poetessa laziale.

La sua figura incarna un ideale di donna intellettuale autonoma: si sposa giovanissima e rimane vedova all’età di 35 anni; decide di non contrarre nuovo matrimonio, contravvenendo alle usanze dell’epoca, dedicando la sua vita alla poesia e alla spiritualità.

Spazio da intitolare: piazza adiacente via Don Luigi Sturzo.

 

 

4. Wangari Maathai (1940–2011), attivista, biologa e politica keniota.

Prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la Pace nel 2004 per il suo contributo allo sviluppo sostenibile e alla democrazia. Nota come “signora degli alberi”, fondò il Green Belt Movement nel 1977 piantando milioni di alberi per combattere la deforestazione e sostenere le donne rurali.

Spazio da intitolare: largo adiacente Istituto Comprensivo “Via R. Paribeni, 10”, sede di Vigna Santucci (zona Casali).

 

 

5. Elena Gianini Belotti (1929–2022), pedagogista e scrittrice italiana, nota per essere stata la prima persona a parlare di sessismo nell’educazione nel saggio “Dalla parte delle Bambine” edito nel 1973. Allieva di Maria Montessori, dal 1960 al 1980 dirige a Roma il primo Centro Nascita Montessori.

Spazio da intitolare: area gioco adiacente intersezione via Bruno Buozzi, via Val di Fassa (zona Castelchiodato).

 

 

6. Norma Cossetto (1920–1943), studentessa italiana, d’Istria, uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. Fu sottoposta a sevizie e stupri da parte dei carcerieri partigiani.

La notte tra il 4 e 5 ottobre 1943 fu condotta insieme agli altri prigionieri, legati con fili di ferro, a piedi fino alla foiba di Villa Surani (Istria), nuovamente violentata e gettata barbaramente nella cavità carsica, dove morì. Alla Cossetto il 9 dicembre 2005 venne conferita la medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Spazio da intitolare: largo (realizzando) Vigna Santucci.

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