In riferimento all’articolo MONTEROTONDO – Blitz in Comune per la casa popolare all’invalido: il “vaffa” del vice sindaco, dal sindaco di Monterotondo Riccardo Varone riceviamo e pubblichiamo:



“QUANDO L’ODIO SUI SOCIAL E LA PUBBLICITÀ PREVALGONO SULLA REALTÀ
Buona domenica a tutti/e,


Enrico Rizzi, Sandro Pezzotti e Luigi Cavalli
negli ultimi giorni molti cittadini/e di Monterotondo (escludendo quelli da tutta Italia che commentano solo con frasi ingiuriose) mi chiedono di commentare un video di un tale sig. Rizzi, che sinceramente non conosco, che si è recato in Comune mentre io ero presso gli uffici di Astral per la riunione sui trasporti pubblici locali, per chiedere spiegazioni su un cittadino invalido di nome Sandro che vive in un immobile privato con un suo cagnolino, invaso da muffa e problematiche varie di manutenzione.
Devo dire che non è la prima volta che si prova a speculare sulla vita delle persone per qualche like o sponsorizzazione a pagamento.. successe già tempo fa quando da tutta Italia iniziò una campagna di fango e diffamazione a seguito di un post di un’associazione che accusava i nostri servizi sociali e dunque il Comune di Monterotondo, di togliere la bambina alla sua mamma non citando sentenze di tribunale ed altri gravi carenze personali.
Abbiamo tutti assistito a modalità arroganti di entrare in una sede comunale con urla e calci alle porte chiuse, riprendendo dipendenti comunali e persone senza nessun consenso ai dati personali, alludendo ad uffici vuoti (la sala consiliare), a politici che rubano lo stipendio e a persone che si sarebbero negate e che invece non erano materialmente in Comune.
Sono un Sindaco che potete incontrare a fare la spesa, nei bar, nelle vie cittadine, negli eventi pubblici, non mi nego a nessuno, ma di sicuro scelgo anche le modalità con le quali affrontare le questioni.
Il Signor Sandro è conosciuto e seguito da anni dai nostri servizi sociali, che hanno attivato per lui tirocini lavorativi, sostegni economici e alimentari, lo hanno aiutato a presentare domanda di alloggio popolare e non per ultimo si sono occupati gratuitamente e con dedizione del suo cagnolino durante un ricovero in ospedale per una piccola operazione.
Anche nel 2025 è intervenuta anche l’Assessora ai Servizi sociali e su segnalazione degli uffici, è stata interessata la Asl e la Polizia Locale per verbalizzare lo stato di cattiva manutenzione dell’immobile PRIVATO nel quale vive il Sig. Sandro.
Ora da Sindaco, secondo voi dovrei contribuire sui social a raccontare a tutti gli aspetti privati di questo concittadino?
Dovrei raccontarvi se può permettersi o meno il pagamento di un ulteriore alloggio privato al posto di quello dove vive?
Dovrei indicarvi in quale posto in graduatoria si trova per l’assegnazione di un alloggio popolare?
No, per correttezza non lo faccio, perché non è questo il livello populista con il quale mi si chiede di amministrare una Città, non è questo il modo di tutelare lo stesso sig. Sandro e non è questo il modo di veder valorizzato il ruolo e il lavoro quotidiano dei nostri assistenti sociali, che so che sono rimasti molto turbati da come è stata raccontata sui social la vicenda.
Alle provocazioni a mio avviso si risponde con il lavoro e l’impegno, cosa che né il sottoscritto, né l’Assessora ai Servizi Sociali Clementini, né il Comune di Monterotondo, hanno mai mancato di fare.
Buona domenica, Riccardo”.




























