SPECIALE REFERENDUM – Il NO vince nelle città, nei borghi il SI alla Riforma della Giustizia

I dati Comune per Comune nella provincia Nordest

La maggioranza degli italiani che ha votato al Referendum sulla Giustizia ha scelto il “NO”.

Quasi il 54% dell’elettorato è contrario alla Riforma della Magistratura, alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, al doppio Csm e a tutte le novità proposte dal ministro Nordio.

Il NO vince anche nei Comuni più grandi della Città del Nordest, quella fetta di provincia romana compresa tra la via Cassia e la Casilina, passando per Tiberina, Salaria, Tiburtina e Prenestina.

Viceversa nei piccoli centri e nei borghi montani è il SI a primeggiare.

E’ in sintesi l’analisi del voto realizzata dal quotidiano Tiburno.Tv attraverso i dati forniti dal Ministero dell’Interno.

Le urne hanno registrato un boom di affluenza ovunque e la vittoria del NO nelle città più popolose come Guidonia Montecelio, Tivoli, Monterotondo, Fonte Nuova, Mentana oltre alla maggior parte dei Centri a guida Centrosinistra.

Con qualche eccezione che conferma la regola.

A Guidonia Montecelio, terza città del Lazio per numero di abitanti ed estensione, tra il SI e il NO ci sono 1.150 preferenze a favore del secondo: il 51,50% (19.712 votanti) è contrario alla Riforma Nordio e il restante 48,50% (18562) è favorevole.

A Tivoli, dove governa un’amministrazione di Centrodestra, mille voti dividono i favorevoli alla Riforma dai contrari: così il SI non va oltre il 47,94% (11.742 voti) mentre il NO tocca quota 52,06% con 12.751 voti.

A Monterotondo, da 80 anni ininterrottamente amministrata dal Centrosinistra, il NO alla Riforma della Giustizia incassa il 58,23% (11.458 preferenze) mentre il SI resta al palo col 41,77% (8219 voti).

NO avanti di tre punti percentuali anche a Fonte Nuova, dove i contrari alla Riforma sono il 51,22% (6.651) contro il 48,78% dei favorevoli (6333).

Vittoria di misura del NO anche a Mentana per soli 160 voti di differenza: 50,84% NO (4844 preferenze) e 49,16% di SI (4684 voti).

A Palombara Sabina, Comune a guida Centrodestra con 9.961 elettori, il SI raggiunge il 53,33% sul NO che non va oltre il 46,67%.

A Subiaco, amministrazione di Centrodestra, emerge che il SÌ ha ottenuto 2.128 voti, pari al 52,49%, mentre il NO ha raccolto 1.926 voti, corrispondenti al 47,51%.

Vittoria del SI col 53,65% anche a Valmontone.

In un altro Comune a guida Centrosinistra, come Capena, vittoria del NO con 2.426 voti pari al 52,09% con i 2.231 SI pari al 47,91%.

A Riano, amministrazione civica orientata al Centrosinistra, 97 voti decidono le sorti del Referendum: vince il SI col 51,09% sul 48,91% dei NO.

A Rignano Flaminio vittoria del SI col 53,11%.

Stesso colore e identico risultato a Colleferro, dove i contrari alla Riforma della Magistratura sono stati il 54,85% contro il 45,15% dei favorevoli.

NO avanti anche a Castelnuovo di Porto col 56,87% (2157 voti) contro il 43,13% dei SI (1636 voti).

NO al 54,83% a Morlupo, dove il SI raggiunge quota 45,17%.

Con 4.903 elettori e 2684 votanti accorsi alle urne tra ieri e oggi, il Comune di Marcellina fa registrare un 57,53% da record (1536 voti) di SI  contro il 42,47% dei NO (1134 voti).

A Fiano Romano, città “rossa” per tradizione, il SI passa a sorpresa per 17 voti col 50,12% (3460 preferenze) sul NO che non va oltre i 3443 voti pari al 49,88%.

A Palestrina SI al 53,17% sul NO al 46,83%.

A San Cesareo il SI tocca quota 54,22%.

A Montelibretti, guida Centrodestra, record di SI col 58% (1406 voti) contro il 42% dei NO (1018 voti).

Anche a Formello il SI è avanti col 53,93% rispetto al 46,07% dei NO.

A Montorio Romano è vittoria schiacciante del SI col 66% (563 voti) sul NO al 34% (290 preferenze).

Vince il NO alla Riforma anche a Castel Madama, borgo a guida Centrosinistra, col 54,30% (1851 voti), mentre il SI si ferma al 45,70% (1558 preferenze).

No al 51,36% a Zagarolo.

A Cave i favorevoli alla Riforma della Giustizia sono stati 2720 (55,73%) contro i 2161 contrari pari al 44,27%.

Nei piccoli Centri vince il SI.

E’ il caso di Vicovaro, Comune attualmente commissariato, dove i sostenitori del Ministro Nordio sono stati 887, ovvero il 51,09%.

E’ incasso anche di Sant’Angelo Romano, dove su 1954 votanti il 52,21% è risultato favorevole alla separazione delle carriere.

A Nerola, la Riforma Nordio su 968 votanti ottiene il 58,81% delle preferenze contro il 41,19 dei contrari.

SI al 54,17% anche al Comune di San Polo dei Cavalieri.

Il SI raggiunge quota 59,66% tra gli elettori residenti a Sant’Oreste.

Perfino in un borgo come Moricone a guida Centrosinistra, dove tra ieri e oggi hanno votato 1219 elettori: il SI incassa il 53,8% sul NO che si attesta al 46,62%.

A San Gregorio da Sassola su 755 votanti il 54,86% è per il SI alla Riforma della Giustizia.

Come a Gallicano nel Lazio: 56,26% di favorevoli alla separazione delle carriere contro il 43,74% dei contrari.

A Gerano vince il SI col 56,28% dei voti sul NO, fermo al 43,72%.

A Cerreto Laziale ad esempio il SI è rappresentato da 303 elettori (53,35%) mentre i NO sono stati 265 (46,65%).

Nel Borgo di Capranica Prenestina i 93 favorevoli a riformare la magistratura sono il 62%, mentre i NO sono 57 pari al 38%.

A Casape 193 SI (55,25%) contro 132 NO (44,75%).

Ad Agosta, su 1.296 elettori hanno votato in 762, pari al 58,80%.

Il SI ha incassato 442 preferenze (58,58%) mentre il NO si è fermato a 310 (41,22%).

Vittoria del SI a Bellegra con 827 voti (57,63%) contro i 608 del NO (42,37%).

Anche il 55,47% degli aventi diritto al voto residenti a Poli è per il SI.

Ad Arcinazzo Romano hanno votato SI 382 elettori (59,69%) mentre i NO sono stati 258 (40,31%).

Pisoniano favorevole alla separazione delle carriere col 60,73% dei SI contro il 39,27% dei NO.

Il SI passa anche a Cineto Romano col 55,64% sul 44,36% dei NO.

SI al 58,48% a Rocca Santo Stefano.

SI vincente anche nel piccolo borgo di Canterano con 86 preferenze (52,44%) contro le 78 del NO (47,56%).

A Rocca Canterano il Referendum è deciso da 7 voti di differenza: vince il SI col 54,12% delle preferenze, appena 46.

A Saracinesco finisce 33 voti per il SI (66%) e 17 per il NO (34%).

Fa eccezione Ciciliano dove il NO tocca quota 60,80% mentre il SI si ferma al 39,20%.

NO al 59,74% a Monteflavio, dove il SI è fermo al 40,26%.

No al 52,63% al Comune di Sambuci.

Per un solo voto di differenza a Percile vince il NO col 50,48%.

Stesso discorso per Arsoli dove si registra una netta vittoria del NO con 395 voti (53,38%) sul SI con 345 preferenze (46,62%).

Fa eccezione anche Cervara di Roma dove il NO si attesta al 51,79% contro il 48,21% dei SI.

Netta vittoria del NO col 62,41% a Roviano.

A Vallinfreda il NO raggiunge il 67,91% con appena 91 preferenze su 135 votanti.

Chiude la carrellata il Comune di Articoli Corrado dove il SI e il NO hanno fatto pari e patta: 221 voti ciascuno sui 449 votanti, 4 schede nulle e 3 bianche.

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