COLLEFERRO – “Nonna aiutami, ho bisogno di soldi”: l’anziana smaschera i due finti nipoti

I carabinieri denunciano per tentata truffa due catanesi di 40 e 19 anni

La voce dall’altro capo del telefono tremava, fingeva disperazione, chiedeva soldi.

Era il copione collaudato della truffa del “finto nipote”, rodato su centinaia di vittime anziane in tutta Italia. Questa volta, però, qualcosa è andato storto per i due protagonisti: la donna che avevano scelto come bersaglio non era la preda indifesa che si aspettavano.

Ha capito che era una truffa e ha telefonato al Numero Unico per le Emergenze 112.

Così i Carabinieri di Colleferro hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri due uomini di origini catanesi di 40 e 19 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per tentata truffa aggravata.

Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, martedì 24 marzo dal Comando provinciale dell’Arma, i fatti si sono consumati venerdì mattina a Colleferro, nella provincia romana.

I due pregiudicati si erano spinti fin nel Lazio con un obiettivo preciso: mettere a segno l’ennesimo colpo ai danni di una persona anziana, sfruttando quella miscela di urgenza emotiva e fiducia familiare che è il cuore di questa truffa.

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L’anziana ha mantenuto il sangue freddo che i due non si aspettavano.

Anziché cedere al panico costruito ad arte dall’interlocutore, ha riagganciato e allertato immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Colleferro, che stavano già tenendo alta la guardia sul fenomeno.

I Carabinieri del Nucleo Operativo sono intervenuti prima che il piano potesse compiersi.

I due “trasfertisti” sono stati intercettati e bloccati sul posto.

La perquisizione ha fatto emergere quello che serviva: due telefoni cellulari con messaggi e conversazioni che ricostruiscono nei dettagli l’impianto criminale. Prove digitali che, nelle mani degli inquirenti, valgono più di qualsiasi confessione.

Non solo.

I due erano anche in possesso di hashish e marijuana, circostanza che ha aggravato ulteriormente la loro posizione.

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato i due uomini per tentata truffa aggravata, mentre la detenzione delle sostanze stupefacenti ha fatto scattare nei loro confronti la segnalazione alla Prefettura di Roma.

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Non basta: i militari hanno avviato anche le procedure per la proposta del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, una misura di prevenzione che — se accolta — precluderà ai due l’accesso al Comune di Colleferro per qualche anno, chiudendo loro la porta su un territorio che avevano scelto come terreno di caccia.

Stando sempre al comunicato del Comando provinciale, l’operazione si inserisce in una stagione di controlli intensificati da parte dell’Arma dei Carabinieri sul fenomeno delle truffe agli anziani, reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e che raramente vengono denunciati.

Il fatto che questa volta la vittima designata abbia avuto la lucidità di reagire — e che i Carabinieri abbiano potuto intervenire prima del danno — rappresenta il risultato concreto di quella sinergia tra cittadino e istituzione che resta la difesa più efficace contro questo odioso crimine.

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