Pare che fosse attivo da anni, ma nessuno se ne era mai accorto.
E’ stata sufficiente una segnalazione e un controllo per accertare che non aveva neppure uno straccio di permesso.
Per questo i Carabinieri Forestali del Nucleo di Guidonia Montecelio hanno sequestrato un autodemolitore abusivo in via di Pantano nel territorio di Sant’Angelo Romano.



L’autodemolitore sequestrato in via di Pantano a Sant’Angelo Romano
Il caso emerge dall’Ordinanza numero 3 firmata giovedì scorso 26 marzo dal sindaco di Sant’Angelo Romano Antonio Cornacchia.
Con l’atto viene ordinato ad un 51enne di Roma, proprietario dell’area, e al padre 78enne, gestore dello sfascio, di procedere entro 30 giorni, a propria cura e spese, alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti depositati secondo le attuali norme tecniche e legislative di riferimento, oltre che al contestuale ripristino dello stato dei luoghi.
Dall’ordinanza si evince che il blitz dei Carabinieri Forestali di Guidonia è scattato il 12 febbraio scorso in Via di Pantano, strada nelle campagne di Sant’Angelo Romano che collega col Comune di Mentana.
Durante il controllo i militari hanno scoperto una discarica abusiva costituita da Rifiuti Speciali Pericolosi e Non pericolosi, in particolare 92 veicoli fuori uso e 8 motoveicoli, anch’essi fuori uso, tutti miscelati tra di loro.
A quel punto, l’area di 900 metri quadrati era stata sottoposta a sequestro penale e il 78enne era stato individuato come gestore dello sfascio abusivo: per l’anziano è scattata la denuncia per una sfilza di reati, tra cui discarica abusiva, gestione illecita di rifiuti, gestione di veicoli fuori uso non autorizzata e inquinamento ambientale.
Stando all’ordinanza del sindaco Antonio Cornacchia, padre e figlio dovranno presentare al Comune di Sant’Angelo Romano e ai Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio la documentazione attestante il ripristino dello stato dei luoghi e il corretto conferimento dei rifiuti ad impianti autorizzati.





























