I Carabinieri della Stazione di Nerola, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto dei reati in danno delle persone più vulnerabili, hanno arrestato in flagranza di reato due 21enni italiani, gravemente indiziati di tentata truffa in danno di una 75enne.
I fatti risalgono al primo pomeriggio del 7 aprile, quando nel piccolo centro di Nerola si sono registrati alcuni tentativi di truffa in danno di anziani.
I Carabinieri della locale Stazione si sono immediatamente attivati e, grazie ad un serrato pattugliamento anche delle aree più isolate del paese, hanno individuato un’utilitaria a noleggio con a bordo i due giovani, non della zona e con precedenti di polizia specifici, mentre, con l’utilizzo di un navigatore, si stavano dirigendo a casa di una anziana.
Gli immediati accertamenti presso l’indirizzo di destinazione hanno portato i militari ad accertare che l’anziana aveva da poco ricevuto una telefonata da un sedicente nipote che, con una scusa, le aveva fatto credere di dover consegnare soldi e gioielli ad un suo delegato al fine di evitare ripercussioni penali.
All’arrivo dei Carabinieri, la donna, sorpresa, stava ultimando di predisporre i preziosi per la consegna ai responsabili; fortunatamente, il tempestivo intervento dei militari ha consentito di evitare il peggio.
Al termine delle formalità, i due 21enni campani sono stati tradotti, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, presso il carcere di Rebibbia, in attesa delle decisioni del Giudice.
L’episodio è ulteriore testimonianza della capacità di reazione dimostrata dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo nella repressione di queste tipologie di reati; l’intensificazione dei controlli e la rinnovata capillare presenza dei Carabinieri sul territorio consente, in questo modo, di fornire una rapida ed efficace risposta alla particolare tematica.





























