Quando è venuto al mondo, la madre lo ha sottratto al personale sanitario, impedendogli così di effettuare le necessarie terapie e i controlli post-partum.
A ritrovarlo in condizioni critiche sono sono stati i vigili urbani: il piccolo di appena 15 giorni dormiva su un materasso poggiato su un pavimento sudicio, completamente nudo, coperto soltanto da una copertina e circondato da rifiuti, montagne di vecchi abiti, calcinacci e muffe.
E’ la scena degli orrori descritta in un comunicato stampa diffuso oggi, giovedì 9 aprile, dalla Polizia di Roma Capitale che ha denunciato la mamma del neonato, una italiana di 31 anni, e arrestato il compagno della donna, un romeno di 49 anni.
La indagini sono iniziate dopo che la donna ha portato via il bimbo dall’ospedale, per questo la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma ha delegato gli agenti di accertare una situazione di possibile pericolo.
D’altronde, la 31enne e il 49enne erano già coinvolti in un procedimento penale per omicidio colposo in relazione alla morte di un altro figlio, avvenuta lo scorso anno pochi giorni dopo la nascita, a causa di una meningite fulminante e di un’infezione polmonare provocate dall’ingestione di liquido amniotico, a seguito di un parto avvenuto in casa senza assistenza medica.
Dopo i primi controlli, risultati negativi in una prima residenza, gli agenti del VII Gruppo Appio hanno proseguito le ricerche fino ad individuare un appartamento a Pietralata, nella periferia est di Roma, nel IV Municipio.
Dopo giorni di appostamenti, gli investigatori sono intervenuti trovando il neonato in un ambiente estremamente degradato: adagiato su un materasso a terra, tra rifiuti, muffe e condizioni igieniche gravemente compromesse.
In quella casa non mancavano solo sicurezza e igiene, ma anche le condizioni minime per garantire la salute e la dignità di un essere così fragile.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti circa 5 chili di sostanze stupefacenti, tra marijuana e hashish, oltre a materiale per il confezionamento e denaro: la droga aveva una percentuale di principio attivo pari al 18%, per un valore stimato tra i 60.000 e i 70.000 euro, sufficiente al confezionamento di 7.914 dosi: per questo il 49enne romeno è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio, mentre la madre del bambino è stata denunciata.
Il piccolo, ancora in fase di allattamento, è stato immediatamente affidato alle cure dei sanitari in una struttura ospedaliera neonatologica, dove ora riceve tutta l’assistenza necessaria, in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile.





























