Il Comune di Capena adotta la cosiddetta “ordinanza antisprechi”.
Oggi, giovedì 16 aprile, il sindaco Roberto Barbetti con l’ordinanza numero 10 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA - ha disposto a tutta la popolazione che fino al 30 settembre 2026 i prelievi dell’acqua dalla rete idrica di distribuzione comunale siano consentiti esclusivamente per i normali usi domestici e sanitari ovvero per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitino dell’uso dell’acqua potabile.
Col provvedimento viene inoltre vietato l’utilizzo improprio dell’acqua potabile proveniente dalla rete di distribuzione comunale per irrigare orti e giardini, per riempire piscine, anche mobili, fontane ornamentali, vasche da giardino, per il lavaggio privato di automobili e motocicli, per il lavaggio di aree cortilizie e piazzali e per qualunque uso ludico o che non sia quello alimentare domestico e per l’igiene personale.
Il provvedimento è stato firmato dal sindaco di Capena dopo la segnalazione di ACEA ATO2 S.p.A., Gestore del S.I.I. per i Comuni dell’ATO 2, circa la necessità di collaborare per evitare l’utilizzo improprio della risorsa idrica attraverso apposite ordinanze.
Ai trasgressori dell’ordinanza verrà applicata una sanzione amministrativa da 25 euro a 500 euro.
Sarà la stessa Acea Ato2 S.p.A., anche insieme alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine, ad effettuare controlli a campione per verificare l’uso corretto dell’acqua potabile.




























