di Francesca Romana Severini
Esiste un mondo, quello delle case popolari, che raramente trova spazio sui social, nei telegiornali e che non compare quasi mai neanche nei libri, come se fosse una realtà dalla quale difendersi e prendere le distanze.
Eppure, nonostante l’indifferenza e il silenzio complice dal quale è circondato — interrotto solo in rari casi da fatti di cronaca o da propagande politiche — quel mondo vive e, in maniera costante, resiste.
Gli abitanti, come fiori che spaccano il cemento, devono lottare ogni giorno per ottenere diritti che qualsiasi altro cittadino definirebbe “elementari”, ma che in contesti del genere pesano come vere e proprie conquiste: il diritto a una casa dignitosa, a un ambiente sanificato, alla sicurezza e al rispetto.



Il complesso di Edilizia Residenziale Pubblica dell’Ater Provincia di Roma in via Campolimpido 35
Ormai da anni vivono tutto questo le ottantasei famiglie residenti negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà dell’Ater Provincia di Roma in via Campolimpido 35, a Villanova di Guidonia.






Un’immagine dei liquami sparsi nei piani piloty e uno dei pozzetti aperti
Il complesso versa in una vera e propria emergenza sanitaria, causata dai continui guasti alla rete fognaria, che porta alla frequente fuoriuscita di liquami, fino a invadere le aree comuni ed emanare odori nauseabondi.
«Topi, blatte, mosche: ormai sono diventati i nostri animali domestici», sostiene con amarezza, in un’espressione quasi rassegnata, Danilo Aversa, uno degli abitanti della palazzina.
«Abbiamo bisogno di aiuto. Non possono trattarci così».



Come lui, altri condomini esternano le difficoltà quotidiane legate alla mancata tutela di bambini, persone con disabilità, anziani e soggetti fragili, costretti a vivere rintanati nei loro appartamenti, sperando di essere al sicuro almeno lì.
Ma non sempre vi è la certezza di esserlo.
Lo spiega Amachilde Figlioli al quotidiano on line Tiburno.Tv: «In piena notte sono stato svegliato da un vicino, una persona anziana e sola, che si è ritrovata la casa invasa dai liquami».
La situazione sembra essere peggiorata.
Nonostante l’ultimo intervento effettuato, oltre alla preoccupazione per i liquami si è aggiunta quella dei tombini aperti.
«Hanno detto che avrebbero provveduto, ma sono quasi due anni e siamo ancora qui.
L’estate è vicina e abbiamo paura per la nostra salute», afferma Stefania Bocco.



Un gruppo di inquilini degli alloggi Ater di via Campolimpido 35
A pochi passi dall’edificio popolare sorge la nuovissima pista ciclabile, realizzata dal Comune di Guidonia Montecelio: un’opera che guarda al benessere e alla qualità della vita.
Eppure, proprio lì accanto, le case popolari gestite da Ater provincia di Roma raccontano tutt’altra realtà.
Due spazi vicini, ma lontani.
Da una parte si tocca la modernità, dall’altra si lotta per la sopravvivenza.
E in mezzo restano le persone, che sperano di non essere più gli ultimi degli ultimi.































