ZAGAROLO – Quattro camion rubati in garage, assolto: sono passati 21 anni

Al Tribunale di Tivoli un 45enne italiano graziato dalla prescrizione

Nel garage di casa aveva nascosto 4 camion rubati e venne denunciato.

Da allora sono trascorsi 21 anni, troppi per essere processato.

Per questo ieri, mercoledì 6 maggio, il Tribunale di Tivoli ha dichiarato di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato nei confronti di un 45enne camionista e commerciante italiano di Zagarolo imputato di riciclaggio.

Il Collegio presieduto da Laura Di Girolamo – a latere i giudici Barbara Auriemma e Matteo Petrolati – ha preso atto che i fatti contestati risalgono al 2005.

Secondo la ricostruzione dei magistrati, nel 2005 l’uomo fu coinvolto in una maxi inchiesta e indagato per riciclaggio.

Le indagini iniziarono il 9 novembre 2005, quando fu beccato nel viterbese dai carabinieri di Tuscania alla guida di un autoarticolato Renault Magnum al quale aveva applicato la targa di un altro tir.

Nel corso della perquisizione effettuata il 18 novembre 2005 nel capannone di sua proprietà a Zagarolo i carabinieri rinvennero l’autoarticolato Renault Magnum e accertarono che era di proprietà della ditta “Cat Italia Srl” la quale ne aveva denunciato il furto il 17 ottobre 2005 presso la caserma carabinieri del Divino Amore.

Nell’hangar gli investigatori rinvennero altri tre mezzi rubati.

Un rimorchio marca Acerbi con targa diversa dall’originale, anch’esso di proprietà della “Cat Italia Srl” che ne aveva denunciato il furto il 17 ottobre 2005 presso la caserma carabinieri del Divino Amore.

Un autoarticolato Scania con targa di un altro veicolo, per il quale la ditta “SNO Srl” aveva presentato denuncia di furto il 14 febbraio 2005 ai carabinieri della Garbatella.

Infine un autoarticolato Fiat con numero di telaio contraffatto e inesistente nei pubblici registri automobilistici con applicata la targa di un altro veicolo Fiat intestato ad una cooperativa di Pescorocchiano.

Ieri il Tribunale ha inoltre ordinato il dissequestro e la restituzione delle agende e dei cellulari sequestrati all’imputato nel lontano 18 novembre 2005.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni. 

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