Il “fumo” era per uso personale suo e della sorella, i soldi rinvenuti un regalo della nonna per entrambe.
Per questo il Tribunale per i Minorenni di Roma ha archiviato il procedimento penale a carico di un 17enne italiano studente in uno istituto superiore di Tivoli denunciato dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Lo comunica alla redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv l’avvocato Marco Greco di Roma, al quale giovedì scorso 14 maggio è stato notificato il decreto di archiviazione del caso emesso il 19 maggio dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei Minori Andrea Norzi su richiesta della stessa Procura minorile.
Il 17enne era finito nei guai giovedì mattina 11 dicembre 2025.
Gli agenti del Reparto Volanti del Commissariato di Tivoli erano impegnati in un controllo di routine nei pressi degli istituti superiori della Città dell’Arte.
Transitando in via Acquaregna i poliziotti avevano notato il 17enne aggirarsi con fare ritenuto sospetto, per questo era stato fermato e sottoposto a controllo.
Nel corso della perquisizione i poliziotti ritrovarono e sequestrarono tre involucri contenenti hashish per un totale di circa 15 grammi lordi, oltre ad una somma di circa 3 mila euro considerata probabile provento dell’attività illecita.
La sostanza stupefacente e il denaro furono sequestrati insieme ad un iPhone 14.
Il giudice Andrea Norzi ha condiviso la richiesta della Procura in quanto nel corso dell’interrogatorio lo studente ha fornito una ricostruzione considerata plausibile.
In particolare, il 17enne ha riferito che la droga trovata nelle tasche dai poliziotti era stata acquistata la mattina stessa da un pusher magrebino, mentre l’hashish rinvenuta in casa era stata acquistata per uso personale da lui e dalla sorella.
Stando sempre al racconto dello studente, i 3 mila euro sequestrati era un regalo per Natale e il compleanno del 17enne e della sorella da parte della nonna paterna a seguito della vendita di un furgone.
Il denaro e l’iPhone 14 sequestrati sono stati restituiti ai genitori del ragazzo.




























