Avrebbe dovuto starsene a casa e scontare la pena, invece ha pensato di uscire, raggiungere Roma su un’auto rubata insieme ad altri due pregiudicati come lui e forzare un posto di blocco.
Davvero troppe per non finire in cella.
Per questo venerdì 21 marzo gli agenti del Commissariato di Tivoli hanno eseguito l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Tivoli nei confronti di D. M., un 38enne italiano già noto alle forze dell’ordine.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, il pregiudicato è stato condotto a Rebibbia per i fatti commessi lunedì scorso 16 marzo.
D. M. era ristretto agli arresti domiciliari per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ciò nonostante è uscito dalla sua abitazione e in compagnia di altri due uomini da Tivoli si è recato a Roma a bordo di una vettura rubata.
L’auto è stata intercettata da una pattuglia della Polizia Stradale, ma i tre hanno deciso di darsi alla fuga.
Solo al termine di un rocambolesco inseguimento gli agenti sono riusciti a bloccare l’auto.
A quel punto, D. M. ha fornito false generalità ai poliziotti, convinto di riuscire a farla franca. Ma attraverso i successivi accertamenti gli agenti lo hanno individuato.
Gli investigatori della Sezione Anti-Crimine del Commissariato di Tivoli hanno informato l’Autorità Giudiziaria e ora il 38enne è detenuto nel carcere di Rebibbia.




























