GUIDONIA – Fede, tradizione e risate: Villalba celebra Santa Maria del Popolo

Tre giorni di festa patronale: gastronomia, concerti, balli e Leonardo Manera di "Zelig"

di Francesca Romana Severini

 

La comunità di Villalba di Guidonia si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e sentiti del territorio: la Festa Patronale in onore di Santa Maria del Popolo, un evento che ogni anno unisce fede, tradizione e voglia di stare insieme.

 

La parrocchia di Santa Maria del Popolo a Villalba di Guidonia

 

La Chiesa di Santa Maria del Popolo rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale per la comunità villalbese.

Nata per accompagnare la crescita della popolazione nel secondo dopoguerra, fu eretta ufficialmente il 20 gennaio 1954. Inizialmente, le celebrazioni religiose si svolgevano in una piccola cappella di via Puglie, ancora oggi visitabile e funzionante.

 

La chiesa in costruzione negli anni 50

 

La nuova chiesa venne poi costruita tra il 1954 e il 1958 grazie agli Oblati di Maria Immacolata e fu consacrata nel 1962.

Oggi, la parrocchia guidata da Don Dario Giustini continua ad essere il cuore pulsante della vita del quartiere e anche quest’anno sarà protagonista di tre giornate ricche di appuntamenti pensati per coinvolgere famiglie, giovani e anziani, organizzati in collaborazione con l’Associazione Commercianti per Villalba, l’Associazione Demetra, il Gruppo Scout Villalba 1 e il patrocinio del Comune di Guidonia Montecelio.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - Grande partecipazione al progetto “Neanche con una rosa”

 

Il parroco don Dario Giustini e i suoi collaboratori nell’organizzazione della festa patronale

 

Il programma prenderà il via venerdì 22 maggio alle ore 17.00 con l’apertura degli stand gastronomici, del mercato artigianale e dei gonfiabili gratuiti dedicati ai più piccoli.

In serata, alle ore 21.00, Piazza Padre Espedito Iammarino ospiterà il concerto dei Brennero 66, celebre cover band dei Pooh, per una notte all’insegna della musica italiana.

I festeggiamenti proseguiranno sabato 23 maggio.

Alle ore 15.00 spazio al tradizionale Torneo di Burraco, organizzato dall’APS “Le Farfalle Dispettose” che gestisce il locale Centro Anziani.

Dalle 16.30 il pomeriggio sarà dedicato ai bambini insieme all’Istituto Comprensivo Alberto Manzi di Villalba, mentre alle ore 18.00 arriverà l’animazione delle Huntrix.

La serata entrerà poi nel vivo alle ore 21.00 con lo spettacolo di Leonardo Manera, storico volto di Zelig, seguito dall’energia e dalla musica dell’orchestra spettacolo “I Domino”.

Gran finale domenica 24 maggio.

La giornata inizierà alle ore 11.00 con la celebrazione della Santa Messa e proseguirà alle 11.30 con l’esposizione del Vespa Club Lanuvio-Campoleone.

Alle ore 13.00 la piazza si trasformerà nuovamente in luogo di convivialità con la seconda edizione della Sagra delle “barozzelle al sugo del cavatore”.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - Primo maggio, il mercato settimanale annullato per la festa patronale

Nel pomeriggio, alle ore 17.00, tornerà l’animazione per i bambini con l’atteso spettacolo del Mago Mario.

In serata, alle ore 19.00, spazio alla danza con l’esibizione della scuola ASD Ritmo Ve.Ro., mentre alle ore 21.00 la musica tornerà protagonista con il Trio Monti del Puff di Roma di Lando Fiorini.

A chiudere la manifestazione sarà, come da tradizione, l’estrazione finale della lotteria.

«Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della festa — spiega Don Dario — in particolare tutti i villalbesi e i nostri amici che ci sostengono e che, insieme a noi, fanno crescere questa comunità».

La Festa Patronale, dunque, anche quest’anno non sarà soltanto fede e tradizione, ma rappresenterà il momento in cui una comunità si ritrova davvero.

«Continuiamo a portare avanti questa tradizione perché è la gente stessa a chiederlo», afferma Cristina Bernabei, membro dell’Associazione Commercianti di Villalba.

«Molti si sono allontanati dalla parrocchia, ma quando tornano per la festa riscoprono vecchie tradizioni e usanze», aggiunge Francesco Cedrini, anche lui appartenente all’associazione commercianti.

Tra musica, sorrisi e abbracci, si riscopre così il bisogno umano di stare insieme, rivedere vecchi amici e vivere rapporti autentici, senza filtri né distanze.

Un modo nuovo per tornare a scoprirsi umani, davvero.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.