TIVOLI – Karim a 9 anni è un fenomeno del pattinaggio

Il bambino, alunno del Convitto, sogna traguardi e uno skatepark sul territorio

Quando infila i pattini, regala magie ed emozioni.

Trick, evoluzioni e acrobazie, una combinazione straordinaria di equilibrio, coordinazione e grazia.

 

 

Si chiama Karim Jamanca, è nato il 7 ottobre 2016 ed è un talento del pattinaggio action.

 

 

Lo ha dimostrato al Campionato Interregionale Centro-Nord Italia, svoltosi a Trento il 2 e 3 maggio scorsi, dove si è classificato secondo nella categoria generale Giovanissimi e primo classificato per la Regione Lazio nella disciplina del Roller Freestyle, conosciuta più comunemente come “aggressive”, ovvero il pattinaggio praticato negli skate park.

 

 

Risultati di assoluto rilievo insieme al primo posto conquistato il primo maggio sempre a Trento nella gara di skate cross (categoria Esordienti), disciplina a tempo che prevede un percorso con rampe e ostacoli.

Figlio di Mamadou Alieu, 38enne originario del Gambia, e di Laura Ranieri 3enne tiburtina, Karim è nato a Tivoli ma ha vissuto anche nei Paesi Bassi e a Tenerife, nelle Isole Canarie in Spagna, per poi tornare a vivere stabilmente nella Città dell’Arte a luglio del 2025.

Oggi frequenta la quarta elementare al Convitto nazionale “Amedeo di Savoia” di piazza Garibaldi, pratica il pattinaggio in line nel settore action seguendo le orme dello zio Andrea Ranieri e della mamma Laura, fa parte dell’associazione “I pattinatori del Pincio”e in parallelo gioca a calcio come terzino sinistro nella “Polisportiva Nova 7”, a Colle Fiorito di Guidonia.

 

 

Quando hai iniziato ad avvicinarti al pattinaggio roller freestyle aggressive?

“Pratico pattinaggio roller freestyle aggressive nello skatepark.

Ho iniziato ad avvicinarmi a questa disciplina prima di partire per Tenerife grazie a mio zio Andrea, che mi portava allo skatepark a pattinare.

Quando tornavo in Italia durante l’estate ogni tanto rimettevo i pattini e andavo a pattinare senza fare dei veri e propri allenamenti, soprattutto per divertirmi e stare al park.

Col tempo però questa passione è cresciuta sempre di più.

Da quando sono tornato definitivamente in Italia, a luglio 2025, ho iniziato ad allenarmi seriamente e questo sport è diventato una parte molto importante della mia vita.

All’inizio mi piacevano soprattutto le rampe, poi ho iniziato a fare i trick e oggi la cosa che preferisco sono gli air”.

 

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - L’antenna installata sopra alle ville col “silenzio-assenso” del Comune

 

Quali sono le difficoltà più grandi che incontri negli allenamenti?

“Allenarsi non è sempre semplice.

A volte ci vuole tantissimo tempo per riuscire a chiudere un trick e servono molta pazienza e determinazione.

Inoltre a Tivoli purtroppo non ci sono strutture adatte per praticare questo sport, quindi spesso dobbiamo andare fino a Roma per allenarci bene.

A volte mi alleno da solo, altre volte insieme a qualcuno, ma avere uno skatepark o uno spazio adeguato vicino casa sarebbe molto importante.

Sarebbe bello riuscire a creare una squadra di agonisti di Tivoli per portare in alto il nome della nostra città”.

 

 

Cosa pensi della riqualificazione dello skatepark di Colle Fiorito di Guidonia?

“Siamo molto contenti della riqualificazione dello skatepark di Colle Fiorito a Guidonia, perché potrebbe aiutare a far conoscere di più questa disciplina e diventare un punto importante per tanti ragazzi che vogliono avvicinarsi a questo sport senza dover andare troppo lontano.

Mi piacerebbe che anche Tivoli, insieme alla sua amministrazione, iniziasse a muoversi per realizzare o riqualificare strutture dedicate a queste discipline, proprio come sta succedendo a Guidonia.

Secondo me molte più persone potrebbero appassionarsi al roller freestyle aggressive se esistessero più strutture dedicate”.

Cosa ti trasmette questo sport?

“È uno sport difficile, che a volte ti mette sotto pressione e può anche farti arrabbiare, ma quando riesci finalmente a fare una cosa dopo tanto tempo ti senti davvero orgoglioso di te stesso.

E soprattutto ti senti libero”.

Qual è il tuo sogno nel mondo del pattinaggio?

“Il mio sogno è raggiungere tutti gli obiettivi che ho in mente e arrivare un giorno a partecipare ai Mondiali.

Adesso però sono concentrato sui prossimi Campionati Italiani, che si terranno a Paternò, in Sicilia dal 3 al 5 luglio”.

Quanto è difficile affrontare questo percorso sportivo?

“Sono ancora piccolo e non mi occupo direttamente delle spese per gare, viaggi e allenamenti, ma so che per la mia famiglia non è semplice affrontare tutto ciò.

Per questo mi piacerebbe molto trovare qualcuno disposto a sostenermi come sponsor: sarebbe un aiuto importante per continuare il mio percorso sportivo e anche per far conoscere di più questo sport”.

Vuoi invitare le persone a conoscere questa disciplina da vicino?

“Certo! Vorrei invitare ragazzi, famiglie e tutti quelli che sono curiosi di vedere questo sport domani, domenica 17 maggio, allo skatepark Chinatown di Roma, dove si terrà il primo contest organizzato dalla nostra scuola di pattinaggio.

Secondo me questa disciplina può trasmettere emozioni molto forti e magari tante persone potrebbero appassionarsi vedendola dal vivo”.

Un messaggio finale ai lettori di Tiburno?

“Spero davvero che in futuro vengano costruite più strutture adatte a questo sport, non solo per me ma per tutti i ragazzi che amano pattinare o che vorrebbero iniziare a farlo.

E volevo ringraziare la redazione di Tiburno per aver dedicato attenzione a questa disciplina e ai giovani che la praticano”.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.