TIVOLI TERME – Grande successo per il Concorso Internazionale di Poesia “Orazio”

Gli autori hanno sviscerato il tema de "La Speranza". Menzione d'onore per la poetessa Cristina Borro Marabitti

Una giornata all’insegna della grande poesia, dell’impegno civile e della musica ha animato sabato scorso 16 Maggio l’Auditorium presso la Scuola Media “Orazio” a Tivoli Terme.

L’occasione è stata la solenne cerimonia di premiazione della XIV Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Orazio”, un evento dal grandissimo prestigio istituzionale e culturale organizzato con straordinaria dedizione da Luigi Abbenante, Presidente dell’Associazione “Arcobaleno” (Solidarietà Arte Cultura).

Il tema di quest’anno, estremamente attuale e toccante, è stato “La Speranza”, sviscerato e declinato dai partecipanti attraverso versi intensi dedicati alla pace, al dramma della guerra e alla rinascita.

 

 

L’importanza della manifestazione è stata suggellata non solo dai prestigiosi patrocini della Città di Tivoli, della Città di Guidonia Montecelio e dell’Accademia Mondiale della Poesia (World Poetry Academy), ma anche dalla presenza autorevole delle massime cariche locali.

Hanno infatti preso parte all’evento, esprimendo il proprio forte sostegno all’arte e alla cultura del territorio, il Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi e il Consigliere del Comune di Guidonia Mirko Sotorino.

Un valore aggiunto straordinario è stato dato dal fortissimo coinvolgimento delle nuove generazioni: il concorso ha infatti visto la calorosa e attiva partecipazione delle scuole di tutta Italia, con studenti provenienti dagli istituti elementari, medi e superiori, a testimonianza di come la poesia sappia parlare al cuore dei più giovani.

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Un podio esclusivo e una giuria d’eccellenza

 

 

La competizione è stata valutata da una giuria di assoluto rilievo nel panorama letterario, presieduta dalla stimata poetessa, scrittrice e saggista Sonia Giovannetti.

Insieme a lei, hanno esaminato le opere la Professoressa Rosa Carli e il critico e responsabile editoriale, il poeta Manuel Cohen.

Ha impreziosito la commissione, in qualità di Presidente Onoraria, la celebre poetessa Márcia Theóphilo (già candidata al Premio Nobel per la Letteratura), la quale, pur non essendo potuta essere presente fisicamente alla cerimonia, ha fatto sentire la sua autorevole vicinanza spirituale all’evento.
La selezione prevedeva una rosa rigidissima di soli quattro riconoscimenti per sezione.

Tra i momenti più emozionanti e attesi della cerimonia, spicca la consegna del premio a Cristina Borro Marabitti.

Poetessa di grandissimo spessore, già pluripremiata a livello nazionale e internazionale e nota nel Mondo come Ambasciatrice della cultura Solferiniana nel Mondo, l’autrice ha ricevuto l’ambita Menzione d’Onore nella sezione “Nazionale – Poesie in Dialetto italiano” con la sua intensa e magistrale opera intitolata “MASTRO TITTA”.

Un momento di altissima suggestione letteraria, in cui il pubblico ha potuto apprezzare la bellezza delle tradizioni locali grazie alla lettura delle poesie in dialetto romanesco, capaci di trasmettere un’emozione autentica e radicata nel territorio.

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Questo prestigioso riconoscimento assume un significato profondo per la poetessa, da sempre legata alle sue radici e alla sua terra:
“Come tiburtina, sono profondamente onorata di aver ricevuto questo premio nella mia amata città. Portare la cultura della solidarietà, della memoria e della speranza in un contesto così alto è un’emozione indescrivibile”.

Arte, musica e comunità

A guidare il pubblico e i finalisti lungo il corso della manifestazione è stata la conduzione impeccabile di Matteo Pizzolorusso, che ha saputo valorizzare ogni singolo momento della premiazione con eleganza e professionalità.

Ad arricchire la giornata sono stati gli splendidi interventi musicali curati dall’Associazione “Arcobaleno”.

La Vicepresidente del sodalizio ha intrattenuto e commosso la platea con un’interpretazione cantata vibrante e intensa, accompagnata magistralmente dalle note della chitarra classica ed elettrica della compagnia.

Il Concorso Internazionale “Orazio” si conferma così non solo come un faro di eccellenza letteraria, ma come un momento di fondamentale aggregazione sociale e riflessione universale, dove la poesia – grazie a voci straordinarie come quella di Cristina Borro Marabitti e all’entusiasmo delle scuole – si fa strumento di pace e, soprattutto, di speranza.

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