I Carabinieri della Stazione di Monterotondo, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto dei reati in danno delle persone più vulnerabili, hanno arrestato in flagranza di reato un 21enne italiano, gravemente indiziato di tentata truffa in danno di una 66enne.
I fatti risalgono al pomeriggio del 14 maggio, quando una 66enne ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come suo nipote, chiedendole di consegnare denaro e gioielli a un proprio delegato che si sarebbe presentato, di lì a poco, presso la sua abitazione.


Per convincere la vittima, l’uomo ha riferito di trovarsi in difficoltà economiche e di non riuscire a effettuare bonifici per far fronte a spese impreviste e urgenti.
Fortunatamente, la donna che solo pochi giorni prima si era recata presso la caserma dei Carabinieri di Monterotondo poiché destinataria di analoghe telefonate ricordando le raccomandazioni ricevute, ha immediatamente intuito il tentativo di truffa.
A rafforzare i suoi dubbi, anche il fatto che i presunti truffatori avessero utilizzato un nome non corrispondente a quello del reale nipote.
La 66enne ha quindi prontamente contattato i Carabinieri della Stazione di Monterotondo, che sono intervenuti tempestivamente, predisponendo un servizio in attesa all’interno dell’abitazione. All’arrivo del giovane incaricato di ritirare il denaro, i militari lo hanno bloccato all’ingresso.
Al termine delle formalità di rito, il 21enne è stato trattenuto presso la camera di sicurezza, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli.
Nella giornata successiva, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendone tuttavia l’immediata liberazione.
Successivamente, su proposta della Stazione Carabinieri di Monterotondo, nei confronti del giovane è stato emesso un provvedimento di foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune eretino per i prossimi tre anni.



Si tratta del quinto arresto in poche settimane eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo.
Nei primi giorni di aprile, infatti, a Nerola, i militari della locale Stazione avevano arrestato una coppia, entrambi 21enni, gravemente indiziati di tentata truffa ai danni di una 75enne, utilizzando il medesimo pretesto del “finto nipote” in difficoltà economiche.
Una settimana dopo, a Montelibretti, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato altri due giovani, 23enni, per una tentata truffa ai danni di una 69enne, in quel caso mediante il raggiro del “finto carabiniere”.



In tutti gli episodi, le vittime sono riuscite a riconoscere il tentativo di truffa grazie all’attività di prevenzione e informazione quotidianamente svolta dall’Arma dei Carabinieri.
A Montelibretti, in particolare, il giorno precedente all’arresto era stato organizzato un incontro informativo rivolto agli anziani del luogo, durante il quale erano stati illustrati i principali metodi utilizzati dai truffatori.
Analogamente, a Monterotondo, la donna era stata recentemente sensibilizzata sui rischi connessi a tali reati proprio durante una visita in caserma.
L’attività messa in campo conferma l’efficacia della strategia adottata: da un lato, l’intensa opera di informazione e sensibilizzazione promossa dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo e dalle Stazioni dipendenti; dall’altro, la tempestiva segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, che consente interventi rapidi e mirati, spesso determinanti per il fermo dei presunti responsabili.
Nelle prossime settimane saranno organizzati ulteriori incontri informativi sul territorio per continuare a sensibilizzare la cittadinanza sul fenomeno delle truffe.



























