Tivoli – Raccolta rifiuti, proposto un referendum per decidere il futuro dell’Asa

Un referendum popolare per decidere il futuro dell’Asa, la società municipalizzata di Tivoli che si occupa della raccolta dei rifiuti. La proposta è del movimento Viva Tivoli, che parteciperà alle prossime elezioni con una omonima lista con Giuseppe Proietti candidato sindaco, ed è stata indirizzata all’attenzione del commissario prefettizio del Comune, Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi.

 

Questa la lettera aperta firmata dal coordinatore Gianni Innocenti:

 

“Signor Commissario Straordinario,
le vicende recenti, che riguardano il servizio rifiuti, preoccupano molto la cittadinanza della città che Lei è stata chiamata ad amministrare in sostituzione degli amministratori eletti.
Lei ormai conosce bene la situazione che vede tra l’altro: l’Asa in crisi profonda, un servizio di raccolta rifiuti inefficiente con la differenziata ai minimi termini, la spazzatura delle strade che le lascia sporche, i tombini in molti casi del tutto occlusi.
Recentemente, la chiusura della discarica dell’Inviolata ai comuni che non effettuano la raccolta differenziata Porta a porta ha visto la situazione farsi drammatica e costosissima per le tasche dei tiburtini già al limite di sopportazione.
Il trasporto dei rifiuti a Colfelice e l’obbligo di smaltire i sovvalli in un sito di conferimento, l’impossibilità dei vetusti mezzi Asa di percorrere distanze rilevanti ed il conseguente utilizzo di mezzi a noleggio, ci fanno presupporre bollette del tutto insostenibili e questo è testimoniato dalla determina a firma del Segretario comunale 246/14 nella quale si quantifica l’extra costo, relativo a soli due mesi, in ben 452.860,00 .
Conosciamo le cause ed i responsabili di tale situazione e per questo riteniamo che le decisioni sull’Asa, una SpA di proprietà della Cittadinanza che ne sostiene i pesantissimi oneri, che non rispetta le clausole contrattuali con il Comune e quindi con noi tiburtini, non rispetta la Carta dei servizi, non effettua un servizio decente, debbano essere prese dalla cittadinanza intera.
Le sue dichiarazioni, apparse di recente sulla stampa locale, riferiscono di una scelta di affidamento quinquennale, in seguito all’avvio del Porta a porta che sappiamo ancora più costoso dell’attuale a causa dell’indispensabile aumento di personale, ed indicano la possibilità di ricorrere a nuovi crediti finanziari che si concretizzerebbero in ulteriori prelievi dalle nostre tasche per pagarne gli interessi.
Le decisioni in merito al futuro dell’Asa non possono, secondo noi, essere assunte da un Commissario straordinario senza consultare la cittadinanza di Tivoli che l’Asa sta mantenendo in piedi in modo molto oneroso.
Per giunta riteniamo che il Comune di Tivoli, committente in nome e per conto della cittadinanza del servizio rifiuti, debba obbligatoriamente contestare alla Direzione aziendale tutte le inefficienze riscontrate onde attivare procedimenti di autotutela in caso di interventi della Magistratura contabile.
In modo particolare, a pochi mesi dall’insediamento di una nuova Amministrazione comunale, che potrebbe decidere di promulgare un bando pubblico di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Le chiediamo di convocare, in base agli articoli 46-47-49 dello Statuto comunale una conferenza pubblica, aperta alla cittadinanza, per illustrare la situazione relativa alla società partecipata ed i provvedimenti che Ella intende adottare.
Riteniamo, da cittadini, di dover esprimere un parere sul futuro di una azienda i cui costi esagerati, contribuiscono alla crisi di famiglie, esercizi pubblici e commerciali, in cambio di un servizio non conforme a quello affidato.
In seconda istanza chiediamo l’indizione di un referendum consultivo che, vista la pesantissima situazione, può sicuramente essere convocato senza la raccolta delle 4.000 firme prevista dallo Statuto comunale”.

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