Era stato condannato a sette anni di reclusione per aver violentato la nipotina della sua compagna, ma dopo sei mesi in cella ha ottenuto gli arresti domiciliari.
Gli effetti del Covid-19 per scongiurare il rischio contagio all’interno dei penitenziari si abbatte anche su una vicenda giudiziaria di grande clamore mediatico.
E’ quella che dopo tre gradi di giudizio ha riconosciuto colpevole di atti sessuali su minore Filippo Chiarello, 77enne di Tivoli Terme maestro di ballo molto noto e stimato in zona.
Mercoledì 22 aprile il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha accolto la sua istanza per espiare la pena a casa e ne ha ordinato l’immediata scarcerazione da Rebibbia dove era stato recluso il primo ottobre.
La mamma della vittima si dice indignata: “Vorrei vedere se fosse stata figlia del magistrato cosa avrebbe deciso: lo teneva dentro per sette anni oppure dopo sei mesi lo faceva uscire?”.
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